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SCHEDA TECNICA:
anno: 2001
prod.: GB, Commedia, 97'
regia: Sharon Maguire
con: Colin Firth (Mark Darcy), Renée Zellweger, Hugh Grant, Gemma Jones, Jim Broadbent, Embeth Davidtz.
dal romanzo omonimo di Helen Fielding.
TRAMA :
Un anno della vita di Bridget Jones, che inizia con un party natalizio a casa di amici dei suoi genitori, dove la madre le presenta quello che lei considera un buon partito, Mark Darcy, ma nessuno dei due rimane favorevolmente colpito dall’incontro. Nei mesi seguenti Bridget si imbarca in una storia fallimentare con Daniel Cleaver, il suo capufficio piacione e fedifrago, si trova ad affrontare i problemi di coppia dei suoi genitori, decide di cambiare lavoro impiegandosi in una TV come giornalista d’assalto, passa la maggior parte del tempo (e delle serate) con il gruppo degli amici più cari e gradualmente inizia a cedere al fascino sottile ma irresistibile di Mark Darcy, con cui le capita di incontrarsi/scontrarsi in diverse occasioni.
LIVELLO DI BATTICUORE:
10/10 e lode, e bacio accademico! Che dire? Sì, in questo film Colin raggiunge l’apoteosi, è - come direbbe Mary Poppins - "praticamente perfetto, sotto ogni profilo"! E alzi la mano chi osa contraddire questo assunto!!! Ha un aspetto fantastico, un fisico asciutto da paura, che sembra sia dovuto anche ad un programma di palestra che ha dovuto seguire per prepararsi alla scena della lotta con Hugh Grant: come ha confessato in un'intervista, "It wasn't a weight loss program, actually. It was just seeing if I could make myself a little more... well, macho"! Beh, che dite? C'è riuscito? Inoltre abbiamo finalmente avuto la prova che gli abiti moderni possono donargli tanto quanto i costumi d'epoca (fatta eccezione per il maglione con la renna, però!). Ah! quel cappotto lungo, ah! quel maglione a collo alto!!! E finalmente un ruolo romantico che finisce bene! Nonostante i suoi dichiarati sforzi di differenziare Mark dal suo 'antenato' (Fitzwilliam), anche questo Mr Darcy è taciturno e introverso, ma - per fortuna (di Bridget!) - molto più intraprendente. E sorride anche, ed è spiritoso, e fa a botte, e dice parolacce! Si vede che Colin è molto a suo agio nella parte, e affronta questo ruolo per lui inusuale con una leggerezza che non esclude momenti più profondi e riflessivi, dove ritroviamo il consueto fascino magnetico di uno sguardo che non perdona!
SCENE MEMORABILI (IMHO):
tutte quelle in cui compare Mark. No, seriamente, dovendo scegliere... mmmhhhh, vediamo... ok!: il primo incontro tra Mark e Bridget, quando lui si gira e ha il maglione con la renna ("Ding dong! Maybe Mr. Right?... Maybe not!"); Bridget che si prepara per la presentazione del libro; la faccia di Salman Rushdie quando gli chiedono per la seconda volta dov'è il bagno; Bridget che presenta Mark a Perpetua (che poi ne chiede notizie a Natasha: "He's gorgeous" "Give me time!"); la scena del lago (c'è sempre una scena 'del lago' ;-), con Natasha che commenta la coppia Bridget-Daniel "So childish", mentre Mark vorrebbe tanto scherzare come loro!; l'agghiacciante cena dei felicemente sposati; la prima dichiarazione (di Mark) sulle scale ("What I'm trying to say, very inarticulately, is that I like you. Very much. Just as you are"); i colloqui di lavoro di Bridget; gli sguardi che si scambiano Bridget e Mark durante l'intervista al dissidente curdo; Mark che si presenta inatteso alla porta di Bridget col giornale in mano; Mark e Bridget che preparano la cena ("It's... blue"); la cena di compleanno, con quel brindisi così... imbarazzante ("A Bridget, che ci piace così com'è"); la scazzottata in strada tra Mark e Daniel; la seconda dichiarazione (di Bridget) a casa dei Darcy; l'apparizione di Mark davanti al portone di Bridget, sotto la neve; il bacio per strada ("Nice boys don't kiss like that" "Yes, they fuckin' do!").
COMMENTI & CURIOSITA':
Si sostiene che sia un rifacimento moderno di Orgoglio e Pregiudizio, ma i nessi alla fin fine sono più formali che sostanziali (vedi sotto). La storia è estremamente prevedibile (anche per chi non ha mai letto Jane Austen) ma se cercavate un'onesta commedia romantica con uno spruzzo di ironia questo è il film che fa per voi. Quello che ci rende Bridget più vicina è la reale possibilità di identificazione nel personaggio, descritto mirabilmente in tutte le sue sfaccettature, mentre le storie parallele non sono sviluppate con altrettanta maestria (il gruppo di amici aveva tutto un altro spessore nei libri, una specie di coro greco che commentava ogni singola avventura di Bridget e anche le vicende familiari dei signori Jones lasciano un po' il tempo che trovano). Il film ha un buon ritmo nella prima parte, che poi si stempera parecchio verso la fine, che è decisamente melensa e con un 'colpo di scena' finale tirato per i capelli (Mark che va a comprare un diario nuovo? Ma per cortesia! Con quello che li pagano, gli sceneggiatori potevano inventarsene una migliore...). Diciamo che molto del successo del film è dovuto alle performances dei protagonisti,: di Colin si è già detto, ma va anche reso onore al naturale talento comico della Zellweger e alla finalmente svelata 'reale natura' di Hugh Grant, perfetto nella parte del fetente di turno. Anche i comprimari non sono male, come l'insopportabile Natasha di Embeth Davidtz, che raggiunge il top quando richiama all'ordine Mark schiocchando le dita! L'azzeccata compilation della colonna sonora dà inoltre una marcia in più ad alcune scene, prima fra tutte la splendida It's raining men di Geri Halliwell che fa da sfondo alla rissa in strada, ma vorrei citare anche la struggente Out of reach di Gabrielle che accompagna Mark all'aeroporto, o Someone like you di Van Morrison che fa da leit-motiv a tutte le dichiarazioni d'amore e alla scena finale, per non parlare della spassosissima interpretazione da parte di Bridget di All by myself, l'inno dei single di tutto il mondo!
TUTTI I RIFERIMENTI A "PRIDE AND PREJUDICE", LA MINISERIE DELLA BBC TRASMESSA NEL 1995:
E' noto che quando Helen Fielding scrisse il romanzo Il diario di Bridget Jones - in origine protagonista di una fortunata rubrica di 'costume' sul quotidiano The Independent - modellò il personaggio di Mark Darcy proprio sul Mr. Darcy immortalato da Colin Firth nella popolarissima miniserie Pride and prejudice trasmessa dalla BBC (d'ora in avanti citata come P&P). Una delle trovate più riuscite del film è stata quella di assecondare questo gioco di citazioni incrociate scritturando proprio l'attore Colin Firth come interprete del Mark Darcy costruito a sua immagine e somiglianza!
Ecco alcuni riferimenti diretti (chiamiamole pure 'citazioni d'autore' ;-):
Quando Bridget si ferma al centro commerciale per incontrare sua madre, la sua voce fuori campo commenta la scena dicendo "E' una verità universalmente riconosciuta che nel momento in cui una parte della tua vita comincia ad andare bene, quell'altra diventa un disastro totale". Si tratta di una citazione rivisitata del celebre incipit di Orgoglio e Pregiudizio, di Jane Austen ("E' una verità universalmente riconosciuta che uno scapolo in possesso di un solido patrimonio debba essere in cerca di una moglie").
Mark parlando con sua madre fa dei commenti sgradevoli su Bridget, che è a portata d'orecchio, così come in P&P Lizzie Bennet può ascoltare Mr. Darcy esprimersi sfavorevolmente nei suoi confronti con l'amico Bingley al ballo di Meryton.
Daniel Cleaver mente a Bridget circa i motivi della sua animosità nei confronti di Mark Darcy, sostenendo che quest'ultimo gli avrebbe soffiato la fidanzata, mentre in realtà è tutto l'opposto ("It was my wife, my heart"); in P&P c'è freddezza tra Mr. Wickham e Mr. Darcy, e Wickham mente sui motivi e su chi sia il responsabile dei dissapori. I Darcy di entrambe le storie inoltre, non si attivano allo scopo di smentire le false informazioni che tanto crucciano le rispettive eroine fino a quando non è quasi troppo tardi.
Bridget lavora in una casa editrice che si chiama Pemberley Press, e Pemberley è anche il nome della proprietà di Mr. Darcy in P&P.
Crispin Bonham-Carter compare in entrambi i film: è Bingley in P&P, mentre qui è un impiegato della casa editrice, quasi irriconoscibile perché ha i capelli tagliati cortissimi (lo si nota al ricevimento per la presentazione del libro, mentre parla con Rushdie, e nella scena in cui Bridget si licenzia).
Recensioni:
dal Dizionario Morandini 2003:
'Diretta dall'esordiente Sharon Maguire con un passato televisivo, è almeno nella prima parte una commedia di infallibile prevedibilità, simpaticamente ironica e innocua, che poi scivola nelle cadenze trite di una soap opera. [...] Film di attori, e non soltanto del trio principale [...].Critica: **1/2; Pubblico: oooo.'
dalla recensione di E. Martini per Film TV:
"La Maguire fa il suo mestiere mettendosi al servizio del libro e, soprattutto, dei suoi personaggi, senza dimostrare un particolare talento comico. Ma in questo caso il materiale basta a se stesso. Le delusioni, i chili di troppo, gli ettolitri di vino bianco e le tonnellate di junk food ingurgitati in solitudine o tra la nevrotica complicità delle amiche [...], i pigiami con le pecore e i mutandoni di tipo ascellare, se cuciti bene insieme bastano e avanzano per fare una commedia svagata e felice sulla "singletudine" e la ricerca dell'uomo giusto. Soprattutto quando ci sono tre attori in stato di grazia come l'irresistibile Renée Zellweger, quel bastardo di Hugh Grant e il "darcyano", austeniano, stupefatto Colin Firth, che finalmente rivela anche da noi il suo fascino".
Curiosità:
Renée Zellweger è ingrassata di 15 chili per interpretare il personaggio, ma è riuscita a liberarsene in fretta: ha accettato di interpretare di nuovo Bridget nel sequel The edge of reason solo a patto di non dover nuovamente guadagnare peso. Per acquisire un credibile accento britannico l'attrice texana si è fatta assumere sotto falso nome presso una casa editrice londinese, dove ha lavorato per un mese senza che nessuno nutrisse dubbi sulla sua identità e provenienza.
Entrambi i protagonisti maschili del film sono citati nel libro di Helen Fielding: Hugh Grant nel diario di "mercoledì 16 agosto" e Colin Firth in quello di "martedì 24 ottobre"; lo stesso Colin Firth è oltretutto un protagonista del seguito del libro, Che pasticcio Bridget Jones.
La regista Sharon Maguire, amica dell'autrice Helen Fielding, è stata la sua fonte di ispirazione per il personaggio di Shazzer, e il suo nome si ritrova nei ringraziamenti all'inizio del romanzo.
A parte gli indiscutibili riferimenti a Orgoglio e pregiudizio, questo film riunisce in sé molti veterani degli adattamenti cinematografici dei romanzi di Jane Austen. Alla sceneggiatura ha lavorato Andrew Davies, che è l'autore dell'adattamento televisivo di P&P (1995); sia Hugh Grant che Emma Jones hanno recitato in Ragione e sentimento di Ang Lee (1995) e Embeth Davidtz compare in Mansfield Park (1999).
I titoli di coda sono diversi a seconda dei vari paesi: negli Stati Uniti c'è un filmino casalingo con Bridget e Mark bambini che corrono nel giardino di casa e giocano con la piscinetta gonfiabile; in Australia c'è una serie di fotografie dei protagonisti accompagnata da 'interviste' in cui Daniel Cleaver, i genitori di Mark e il capo di Bridget parlano di Mark e Bridget (tutte queste scene si possono recuperare nella sezione 'extras' del DVD).
Neil Pearson, l'attore che interpreta il direttore della TV per cui lavora Bridget, è lo stesso che impersona il padre di Paul Asworth in Febbre a 90°.
Patrick Barlow, che impersona Julian, il nuovo fidanzato della madre di Bridget, compare anche in Shakespeare in love.
La canzone che accompagna le scene clou del film, Someone like you di Van Morrison, è anche nella colonna sonora del film omonimo (in Italia Qualcuno come te) con Ashley Judd e Hugh Jackman, uscito nel 2001 in contemporanea con Bridget Jones's Diary.
Riconoscimenti:
PREMI: ai premi BAFTA 2002 sono stati premiati Renée Zellweger come miglior attrice protagonista, Colin Firth come miglior attore non protagonista (?) e la sceneggiatura non originale; il film ha vinto nel 2001 il premio Bogey (Germania) e l'Empire Award come miglior film britannico; nel 2002 ha vinto il premio Evening Standard - British film e il premio del London Critics Circle (ALFS Award) per la miglior sceneggiatura; la colonna sonora è stata premiata con il World Soundtrack Award nel 2001. Colin Firth ha vinto il premio del pubblico come miglior attore agli European Film Awards nel 2001.
CANDIDATURE: Renée Zellweger ha ottenuto una nomination all'Oscar nel 2002 come miglior attrice protagonista; il film è stato candidato come Miglior film britannico ai premi BAFTA 2002 e come Best Comedy ai British Comedy Awards del 2001; è stato candidato come miglior film straniero nel 2002 al festival della Repubblica Ceca e nel 2002 ai Premi Goya (Spagna), come miglior film agli European Film Awards nel 2001, come miglior film e miglior attrice ai Golden Globes del 2002, come miglior film e migliori tre attori (stavolta Colin era candidato come protagonista, e Hugh Grant come non protagonista!) ai Golden Satellite Awards nel 2002; la colonna sonora ha avuto una nomination ai Grammy 2002. Il bacio finale tra Renée e Colin ha avuto una nomination come 'Best kiss' (!) agli MTV Movie Awards 2002.
DISPONIBILITA':
Disponibile in DVD (con buoni extras, tra cui alcune scene tagliate – nessuna con Colin -, un interessante ‘Dietro le quinte’ e una divertente traccia audio con il commento della regista) e in VHS
VOSTRO GIUDIZIO:
Ely: Peccato che con i voti ci si debba limitare al 10, perchè questo è uno dei pochi film che ho visto c... VOTO: 10 moni: Anche io in questo film ho visto per la prima volta Colin,e mi è subito piaciuto un mucchio...come s... VOTO: 10 Nancy: salve a tutte!!!!!!!sono come voi una pazza innamorato di colin firth..è il mio uomo ideale non c'è ... VOTO: 10 dadda: Beh,non mi ricordo pi¨´ il sito dove c'era la foto di colin e will, continuate a cercare!! la speran... VOTO: 10 giugia: beh per curiosità.. vorrei vedere com'è will.. se qualcuno riesce può mettere il link o cose simili.... VOTO: 10
VOTO MEDIO : 9.81 (tot. voti: 60 )
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RECENSIONI:
Il Corriere della Sera
La Stampa
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