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SCHEDA TECNICA:
anno: 1989
prod.: GB, Psico-Thriller, 125' (114')
regia: Martin Donovan
con: Colin Firth (Adrian LeDuc), Hart Bochner, Dora Bryan, Fabrizio Bentivoglio, Francesca D'Aloja.
TRAMA :
A Buenos Aires Adrian LeDuc, proprietario di un cinema d’essai sull’orlo del fallimento, si vede costretto ad affittare una camera del suo appartamento per poter continuare a sostenere le spese delle cure alla madre malata di mente. La sua scelta cade su Jack Carney, un americano seducente e misterioso da cui Adrian è sempre più attratto, anche quando comincia a sospettare che il suo nuovo pensionante possa essere il serial killer che terrorizza la città e che abbia legami con la polizia segreta.
LIVELLO DI BATTICUORE:
7/10. Qui Colin ha un aspetto molto precisino, sempre in giacca e cravatta, con la riga di lato, il viso pulito, quasi infantile, che come al solito crea un enorme contrasto con la voce dai toni bassi e profondi. Alterna sapientemente espressioni smarrite e sguardi allucinati, riuscendo in tal modo a rendere l'atmosfera di incertezza e inquietudine in cui si dibatte il suo personaggio che, manco a farlo apposta, è un giovane tormentato e psicologicamente disturbato. E’ invece volutamente ripugnante l'aspetto che assume dopo la metamorfosi finale.
SCENE MEMORABILI (IMHO):
Il 'gioco del cinema' tra Adrian e Jack, che non è assolutamente in grado di competere con la preparazione da cinéphile del suo padrone di casa; Adrian che affronta Jack dopo aver curiosato nella sua stanza ("If that's a mask you're wearing, take it off now or leave it on forever"); il patetico inseguimento per le strade di Buenos Aires; il 'confronto' con i vicini che si conclude con Adrian scaraventato giù per la tromba delle scale; Jack che medica la ferita di Adrian (veramente pulp!); la ripresa del 'gioco del cinema' tra Adrian e Jack nel finale del film.
COMMENTI & CURIOSITA':
L'ambientazione in una Buenos Aires buia e desolata, la musica ossessiva, le scene che si svolgono prevalentemente in claustrofobici interni, anzi all'interno di un palazzo abitato da varia umanità, tutto converge verso un sapiente crescendo di suspence. La parte migliore del film è costituita dai dialoghi di forte tensione drammatica tra i due protagonisti, inframmezzati - forse per sdrammatizzare il tutto - da siparietti a volte un po' troppo macchiettistici che vedono i vari vicini come protagonisti. Chi potrebbe dare torto al solitario Adrian, quando rimprovera il suo nuovo inquilino di dare troppa confidenza ai vicini? "Avoid the neighbours" gli urla disperato, e si scoprirà solo in seguito che aveva perfettamente ragione!
L'attore scelto per impersonare Jack è troppo 'belloccio da fotoromanzo' per risultare credibile come 'cattivo', tuttavia quell'aspetto sempre sorridente alla lunga provoca (anche nello spettatore) una giustificata inquietudine. D'altronde lo stesso Colin aveva rischiato di non essere scelto per la parte in quanto giudicato troppo bello per interpretare Adrian ("I nearly lost the role because I was told that I was too attractive"), e si guadagnò il ruolo puntando su quello che sapeva fare meglio, cioè il ragazzo vulnerabile-intenso-problematico-sessualmente represso-psicologicamente complesso. Colin è bravissimo a esprimere la frustrazione e il tormento di un tale personaggio ("You see, playing deeply disturbed neurotics is such a laugh!"), disperatamente bisognoso di trovare un punto di riferimento nella vita, a qualsiasi costo! Gli piace, ci sguazza in questi ruoli ("It is a joy to be an actor and be able to get your hands on some neurotic and get to do all the twitches, stutters, paralysis and all that kind of thing"), ma è anche pronto a dare un acuto giudizio della personalità del suo Adrian: "E' un perdente che sulle prime potrebbe apparire vulnerabile, ma attenzione! Per una mente malata, il fatto di mostrarsi bisognoso è invece un trucco per esercitare il controllo sugli altri, per manipolarli". Adrian è un insicuro, anche per quanto riguarda le sue inclinazioni sessuali, ma d'altronde Jack è un maestro della simulazione, e della seduzione, come si vede in tutte le fasi della progressiva conquista dei vicini di casa, giovani e anziani, uomini e donne, single o 'felicemente sposati'. Il film è infatti un esercizio di stile sul tema della manipolazione, della dipendenza nei rapporti umani. Col passare del tempo Adrian diventa sempre più succube di Jack, anche dopo aver accertati i lati più oscuri della sua personalità, sino ad un'accettazione, ad una dipendenza che stupisce lui per primo, e di certo lascia perplesso - e perciò disarmato - l'amico. Lo stesso Jack finisce infatti suo malgrado per essere attratto da Adrian, o quantomeno dalla sua se non altro apparente vulnerabilità e completo abbandono, una debolezza che alla fine gli risulterà fatale.
Per alcuni aspetti il film è stato paragonato ad opere di Polanski e Hitchcock ('thriller Hitchcockiano a sfondo omosessuale con risvolti psicologico-satirici'), ma non sempre riesce a mantenere una coerenza narrativa: il regista indulge eccessivamente nelle descrizioni caricaturali, perdendo un po' il filo del discorso nella seconda parte, ma il finale sardonico e raccapricciante è nondimeno originale.
Nonostante quanto sopra riportato, questo non è il più strano tra i film interpretati da Colin (!), e costituisce oltretutto un ottimo esempio della sua versatilità di attore!
Recensioni:
dal Dizionario Mereghetti 1998:
'Donovan e David Koepp [sceneggiatore] hanno forse visto troppi film, da Teorema al Servo: ma il loro thriller al rallentatore ha un'atmosfera che cresce, e sbocca verso soluzioni impreviste. Voto: **1/2'.
Curiosità:
L'appartamento occupato da Adrian nel palazzo sarebbe in realtà il nr. 10, ma è caduta la prima cifra e per tutti ormai è l'appartamento 'zero', il che ben si adatta al disturbato e autolesionistico stato d'animo del suo proprietario.
Il film è considerato da molti un caposaldo del cinema gay, ma nella versione home-video il regista ha scelto di tagliare alcune scene più esplicite del rapporto tra Adrian e Jack (8 minuti) che a suo dire potevano interrompere la tensione drammatica del thriller.
Nel corso dei tre mesi di riprese a Buenos Aires Colin ha preso coscienza delle implicazioni politiche della storia che stata girando, per via dei frequenti riferimenti alle ancora recenti repressioni messe in atto dal governo argentino: ne è stato così colpito che appena tornato in Inghilterra ha deciso di aderire ad Amnesty International.
Il 'gioco del cinema' che piace tanto ad Adrian è stato ripreso in un sito internet frequentato da cinefili: si tratta di far indovinare il titolo di un film citando i nomi di tre attori che vi hanno recitato, possibilmente in ruoli secondari per rendere la domanda più difficile. Nel film gli indovinelli proposti da Jack sono ridicolmente facili, e quando nomina Al Pacino viene anche ripreso da Adrian che gli corregge la pronuncia all'italiana.
Curiosamente troviamo tra gli attori che interpretano i vicini di casa sia un Fabrizio Bentivoglio ancora alle prime armi (prima di Marrakesh Express, per intenderci), sia una Francesca D'Aloja praticamente al suo esordio cinematografico.
Riconoscimenti: Premio per il miglior film all'International Film Festival di Seattle, 1989; Premio della critica e Premio speciale della giuria al Festival du Film Policier di Cognac, 1990. Premio per il miglior attore al Film Festival di Washington, D.C., 1990.
DISPONIBILITA':
E' stato distribuito in Italia e ne esiste una versione homevideo, ma non è di facile reperimento; la vhs in formato NTSC è in vendita nei principali siti online.
VOSTRO GIUDIZIO:
lela: ho trovato un colin ossessivo, diffidente verso il vicino e il prossimo, determinato a proteggere il... VOTO: 9 Robin ^__^: Sarà che recentemente sono rimasta parecchio delusa da film più recenti ma questo Apartment Zero mi ... VOTO: 8 betta: bellissimo!sia dal punto di vista psichico che materiale.Abbastanza forte da aver fatto fatica a far... VOTO: 10 Mary: Colin in questo film mi ha davvero convinto, credo che sia una delle sue interpretazioni meglio rius... VOTO: 8 Maga: Concordo su molti dei giudizi letti (primo fra tutti la bravura di Colin ;-) e aggiungo solo un mio ... VOTO: 7
VOTO MEDIO : 7.75 (tot. voti: 8 )
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RECENSIONI:
LINKS:
vai a IMDB
vai ad un'attenta analisi della scena del confronto tra Adrian e Jack
vai all'articolo sul Chicago -Sun Times, 21.01.1990 pubblicato da CF Career Timeline
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