Orgoglio e Pregiudizio (Pride and Prejudice)

by Basty




SCHEDA TECNICA
TRAMA
LIVELLO DI BATTICUORE
SCENE MEMORABILI (IMHO)
COMMENTI & CURIOSITA'


DISPONIBILITA'
ALBUM
VOSTRO GIUDIZIO
RECENSIONI
LINKS





 

SCHEDA TECNICA:

anno: 1995
prod.: UK-USA, Miniserie TV (BBC-A&E) in 6 puntate, 301’ complessivi circa.
regia: Simon Langton
con: Colin Firth (Mr Darcy), Jennifer Ehle, Benjamin Whitrow, Alison Steadman, Susannah Harker, Crispin Bonham-Carter, Anna Chancellor, Barbara Leigh-Hunt, David Bamber, Julia Sawalha.
Dal romanzo omonimo di Jane Austen; sceneggiatura di Andrew Davies.

TRAMA :

L’arrivo dei ricchi Charles Bingley e Fitzwilliam Darcy scatena le mondanità tra gli abitanti del villaggio di Meryton e mette in agitazione la famiglia Bennet, il cui padre ha ben cinque figlie da maritare. L’amore tra la primogenita Jane e Bingley è ostacolato dalla diversità di censo, quello tra la secondogenita Elizabeth e Darcy dall’indipendenza e dai pregiudizi di lei e dall’orgoglio di lui.

LIVELLO DI BATTICUORE:

La scala di valori da 1 a 10 in questo caso non è sufficiente: c’è poco da dire, il Mr Darcy di Colin è proprio ‘a man without faults’! Riccioli scuriti e basette allungate per esigenze di copione, un leggero tocco di eyeliner che mette ulteriormente in risalto tutta la forza espressiva dei suoi occhi, un ricco guardaroba caratterizzato da calzoni attillati, giacche tagliate alla perfezione, vestaglie di seta e romantiche redingotes... il nostro cattura immediatamente l’attenzione in ogni singola scena in cui compare! Lui ha dichiarato di aver avuto titubanze nell’accettare la parte anche per timore del confronto, ma la performance di Colin riesce ad offuscare il ricordo del Darcy del mitico Sir Laurence Olivier, e ammetterete che non è poco! E non parliamo tanto dell’ormai leggendaria emersione dalle acque del laghetto di Pemberley con tanto di braghe aderenti e camicia bagnata, quanto del complesso della sua interpretazione. Le difficoltà di avere a che fare con un personaggio come Darcy sono evidenti: non è da tutti riuscire ad esprimere così tanti sentimenti principalmente grazie ad uno sguardo così intenso ed espressivo! Colin riesce a costruire mirabilmente il suo Darcy proprio con i silenzi, con gli sguardi, con la mimica facciale, con i tic nervosi (come l’inconscio ma emblematico gesto di tormentarsi l’anello che porta al mignolo della mano sinistra ogni volta che si trova in compagnia di Lizzie!), offrendone una caratterizzazione difficilmente superabile. La stampa inglese da subito ha insistito nel cercare di trovare una spiegazione all’effetto di follia collettiva scatenato nel pubblico prevalentemente femminile dall’interpretazione di Colin, indentificandolo infine nell’immagine della famigerata ‘wet shirt’ (tanto da farne un’icona popolare!), ma quello che ha mandato letteralmente in estasi migliaia di spettatrici è proprio lo ‘smouldering Darcy’, vale a dire l’abilità interpretativa del Nostro nel lasciar intravvedere la passione che cova sotto le braci... Decisamente un ruolo che lascia il segno!

SCENE MEMORABILI (IMHO):

E’ difficile fare una scelta: l’elenco non finirebbe più (anche perché la serie dura 5 ore e mezzo!). Ma non si può fare a meno di citare: il dialogo tra Darcy e Bingley al ballo di Meryton, quando Lizzie ascolta Darcy dire che lei è ‘Tolerable, but not handsome enough to tempt me’; l’incontro fortuito tra Lizzie e Darcy nel giardino di Netherfield, quando lei arriva infangata e ansante e Darcy fatica a trattenere la sua ‘ammirazione’ (‘On foot?’); le schermaglie verbali tra i due nel salotto di Netherfield; Darcy che emerge dalla vasca e si affaccia in finestra giusto in tempo per scorgere Lizzie in giardino che gioca col cane; la ‘darcycam’ a Netherfield (Darcy che si aggira per la sala da ballo tenendo costantemente gli occhi su Lizzie, come se avesse una telecamera puntata su di lei); il sorriso divertito che sfugge a Darcy di fronte all’inettitudine al ballo del cugino Collins e la conseguente stizza di Lizzie; la danza di Lizzie e Darcy a Netherfield (sì, lo so, ci sono anche altre persone che ballano, ma... è come se fossero loro due soli!); la scena del pianoforte a Rosings; la prima dichiarazione; la scrittura della lettera da parte di Darcy; Darcy che emerge dal laghetto di Pemberley e incontra inaspettatamente Lizzie; lo sguardo disperato di Darcy che, rivestitosi in un nanosecondo, scende a 4 a 4 i gradini di Pemberley cercando affannosamente Lizzie; la scena della musica e degli sguardi a Pemberley (‘The Look’); il drammatico incontro di Darcy e Lizzie alla locanda di Lambton, quando lei gli racconta della fuga di Lydia; gli sguardi che si scambiano Lizzie e Darcy quando questi accompagna Bingley in visita a Longbourn; la passeggiata finale con la seconda dichiarazione.

COMMENTI & CURIOSITA':

La migliore versione cinematografica di Orgoglio e Pregiudizio che sia mai apparsa sugli schermi, ancorché televisivi. Su questo sono tutti concordi, nonostante il ricordo della bella prova di Sir Laurence Olivier: questa serie è eccezionalmente aderente al testo Austeniano, senza però perdere mai la tensione narrativa che tiene lo spettatore inchiodato allo schermo per tutte le cinque ore e mezzo di programmazione. La versione di Olivier (datata 1940 e ricordata anche per il contributo dato alla sceneggiatura dallo scrittore Aldous Huxley) partiva svantaggiata a causa della necessità di aver dovuto concentrare in un’ora e mezza tutta la materia del romanzo: è inoltre purtroppo molto penalizzata dal fatto di aver totalmente stravolto parti importanti della storia (la zia Catherine burbera ma buona e in combutta col nipote, Lizzie che flirta troppo spudoratamente con Mr Darcy già in occasione della festa in giardino...), di aver modificato l’epoca dell’ambientazione storica e di non aver saputo osare troppo nella caratterizzazione dei personaggi (le ragazze Bennet sono tutte troppo carine per corrispondere agli standard dell’epoca in generale e alle descrizioni della Austen in particolare). La BBC aveva già prodotto tre drammatizzazioni dello stesso romanzo: IMDB dà notizia di una versione datata 1952, di cui si sa soltanto che Mr Darcy era interpretato da Peter Cushing (sì, proprio quello della prima Mummia e di Dracula!!!), mentre dello sceneggiato del 1967 si è praticamente persa memoria; quello del 1979 soffre di una dimensione troppo ‘teatrale’, con poca animazione e pochissime scene in esterni; il cast è interessante, in particolar modo la Lizzie di Elizabeth Garvie, ma la vera tragedia è proprio l’impalato, granitico Mr Darcy di David Rintoul, che sembra una caricatura. Se se ne ha lo stomaco, basta osservarlo all’opera nella scena della ‘prima dichiarazione’ per capire come sia assolutamente improponibile un qualsiasi confronto tra la sua interpretazione e quella di Colin! Pertanto, l’idea di fare una nuova e più fedele versione di P&P a così breve distanza dalla precedente non è stata poi così peregrina, e le riprese della coproduzione anglo-americana sono durate quasi un anno, a riprova della serietà e del rigore filologico del lavoro. La serie ottiene immediatamente un meritatissimo successo, diventando un cult sia in Inghilterra, dove si sviluppa una vera e propria P&P-Mania (anzi, sarebbe meglio dire Darcy-mania), sia negli Stati Uniti.
Vista l'assoluta perfezione di questo sceneggiato, ci è sembrata piuttosto azzardata la mossa della Working Title, che nel 2005 si è lanciata a produrre un'ennesima versione cinematografica del romanzo. La durata al di sotto delle 2 ore imposta dal mercato, la presenza di star riconosciute ma poco adatte alla parte, l'imperdonabile ignoranza degli sceneggiatori (che evidentemente non hanno mai letto il romanzo e che spesso e volentieri confondono la Austen con la Bronte di Cime Tempestose, vedi scena della "prima dichiarazione"), sono solo alcuni tra i più evidenti difetti di questo certamente dimenticabile film. Non è altro che una minestra riscaldata senza sostanza, che 'brilla' per la totale assenza dell'ingrediente principale che rende unico il romanzo: quello spirito che emerge dai dialoghi, quell'attenta e spietata rappresentazione della società dell'epoca che il film cerca invano di riscattare con bei panorami e sontuose locations.
Ma tornando allo sceneggiato del 1995, se proprio volessimo trovare un difetto a questa versione di P&P, potremmo dire che... ci manca la 7.a puntata!!! Sì, tutte le appassionate della Austen hanno lamentato l’improvvisio troncamento della storia, e di conseguenza il fatto che non sia stata sviluppata proprio una delle parti più belle e interessanti del romanzo, vale a dire il rapporto tra Darcy e Lizzie dopo la seconda dichiarazione, quando erano fidanzati ma ancora non avevano ufficializzato la cosa, e le reazioni dei vari membri della famiglia alla notizia... ma forse, sotto sotto, è tutta una scusa per pretendere tre quarti d’ora di Mr Darcy in più! ;-)


Recensioni:
Non esistono recensioni ufficiali italiane perché, come si ribadirà più avanti, la serie non è mai stata trasmessa ‘in chiaro’ nel nostro Paese: una delle poche esistenti è consultabile nel sito dedicato a Jane Austen . A puro titolo di esempio del successo planetario della serie e del favore della critica internazionale riporto la breve ma efficace nota della Video & DVD Guide 2003 di Nick Martin e Marsha Porter:
‘Positively addictive. The cast and crew capture Jane Austen’s timeless wit and cutting observations of the class system and human foibles. The costumes and settings are delicious and Colin Firth and Jennifer Ehle dominate this comedy of manners in which a wedding band is the ultimate goal. *****’.


Strumenti:
Dato l’immenso successo della serie, sono stati realizzati ben tre documentari sul making of: uno è compreso nel DVD (The making of Pride and Prejudice) e gli altri due sono stati trasmessi dalla BBC (From page to screen e Perspectives on Pride and Prejudice): in questi ultimi si lascia maggiore spazio alle interviste agli attori.
Un must per ogni appassionato della miniserie è il preziosissimo libro The making of Pride and Prejudice, di Sue Birthwistle e Susie Conklin, BBC - Penguin Books, 1995. Riccamente illustrato, è una vera miniera di informazioni su ogni genere di argomento: il casting, le locations, i costumi, i balli, aneddoti su un intero anno di riprese... Un ulteriore motivo per procurarselo è la lunga intervista a Colin Firth, che potete anche leggere in traduzione italiana nella nostra sezione articoli.
Dalla nostra sezione P&P FAQ è possibile tra l'altro scaricare la sceneggiatura completa della miniserie, scene e dialoghi, realizzata da un team di affezionate estimatrici.
Notevolissimi salvaschermi che ripropongono foto dello sceneggiato con inserti audio sono scaricabili dall’URL: http://www.angelfire.com/film/susansite/PP.html , mentre per icone, cursori ed altri gadgets per personalizzare il vostro PC potete contare su http://www.bevsbookshelf.com/pptheme.html .
E’ scientificamente accertato:la frequente visione di questo sceneggiato provoca assuefazione,e alla lunga può produrre allarmanti effetti collaterali:ecco una lista dei Segni che avete visto troppe volte P&P , per rendervene conto e correre ai ripari prima che sia troppo tardi [Ehm...27 su 49 è già più della metà!Mi devo preoccupare? ;-)].Se invece foste già disperatamente ossessionate,potreste anche prendere in seria considerazione la proposta di alcune fans di organizzare una sorta di ‘rivisitazione sceneggiata’ della serie:trovate le dettagliatissime istruzioni all’URL: http://www.pemberley.com/images/vegas/weekend/rhpp.html .
Chi volesse recarsi in pellegrinaggio presso tutti i luoghi dove è stato girato P&P può utilizzare come guida l’apposita pagina di IMDB http://us.imdb.com/Locations?0112130 , senza dimenticare l’irrinunciabile sosta al museo di Jane Austen a Chawton!


CURIOSITÀ:
Un’idea di massima dello straordinario impatto ottenuto dalla prima messa in onda della serie in Inghilterra nell’ormai lontano 1995 ve la offre questo articolo dell’Independent ( vai all’articolo ), dove tra l’altro si ricorda come già prima della trasmissione dell’ultima puntata si fosse già scatenata la caccia alle videocassette, strategicamente messe in vendita proprio in quei giorni!
L’ormai leggendaria ‘wet shirt’, la camicia bianca sapientemente incollata ai pettorali con cui Mr Darcy emerge dal tuffo nel laghetto di Pemberley è stata battuta all’asta per beneficenza, per la considerevole cifra di ben 500 sterline!
La trasmissione di questa serie in UK e in USA ha scatenato, tra l’altro, un revival di Jane Austen, provocando la fioritura di clubs e di migliaia di siti internet: il più famoso e ricco è http://www.pemberley.com , pieno di interessantissimi spunti non solo letterari (ottimo per chiarirsi le idee e soddisfare parecchie curiosità circa le varie trasposizioni cinematografiche e televisive dei suoi romanzi, per esempio).
Uno degli effetti più eclatanti della Darcymania che ha colpito l’Inghilterra è stata la creazione del personaggio di Bridget Jones, nata sulle colonne di un quotidiano e in seguito diventata protagonista di due romanzi di successo. Proverbiale è l’ossessione di Bridget per Mr. Darcy, mentre l’autrice si è dichiaratamente ispirata allo stesso Colin Firth per il personaggio di Mark Darcy. Per verificare se avete colto tutti i riferimenti a “Pride and prejudice”, presenti qua e là nel film Il diario di Bridget Jones, consultate la scheda . I lettori più attenti avranno inoltre rilevato l’incongruenza della traduzione italiana di The edge of reason (Che pasticcio, Bridget Jones) verso la fine dell’esilarante intervista che Colin Firth concede a Bridget a Roma: nella versione originale lei gli chiede della scena in cui Darcy incontra per caso Elizabeth che sta giungendo a Netherfield tutta scarmigliata e infangata (ep. 1), mentre in italiano del tutto inspiegabilmente sembrerebbe essere Darcy quello ‘steso a terra’ (?), ‘tutto infangato, arruffato e sudato’!!!
Anche in C’è posta per te (‘You’ve got mail’, 1998) c’è un preciso riferimento a P&P: è il romanzo preferito della protagonista Kate (Meg Ryan) che, insistendo nel citarlo, convince il suo ignoto corrispondente cyber-epistolare ad affrontarne la lettura: lo vediamo in cucina alle prese con il volume, che riconosciamo soprattutto perché ha un bel primo piano di Colin-Mr Darcy in copertina!
Come nelle videocassette, anche nel DVD è stata mantenuta la suddivisione della miniserie negli originali 6 episodi, cosa che ha contribuito a far sì che l’accattivante motivo della sigla (ripetuta per intero sia all’inizio sia alla fine di ciascuna puntata) rimanesse definitivamente impresso nella memoria degli spettatori. La colonna sonora originale di Carl Davis è disponibile su CD EMI-BBC: nel disco NON sono incluse le numerose country dances d’epoca,utilizzate per le varie scene di balli.La più famosa di queste è ‘Mr Beveridge’s Maggot’, che accompagna il ballo di Darcy e Lizzie a Netherfield; la stessa musicaanche se con un ritmo più sostenuto, si ritrova anche nella scena del ballo di Emma (1997),con Gwyneth Paltrow ( http://www.pemberley.com/JA_Music.html ). Nella serie sono presenti anche diversi brani classici: l’aria massacrata da Mary durante la serata a Netherfield è il Largo dal Serse di Haendel, mentre il brano appena decorosamente eseguito da Lizzie (ma che riesce a scatenare un intensissimo ‘the look’ da parte di Mr Darcy! Ah, potenza dell’amore!) è la versione inglese dell’arietta di Cherubino ‘Voi che sapete’ dal secondo atto delle Nozze di Figaro di W. A. Mozart (forse la reazione di Darcy è dovuta anche al fatto che in quest’aria Cherubino cerca di esprimere i confusi sentimenti d’amore che prova per la Contessa...). Data l’epoca in cui si svolge la storia, è naturale che sia Mozart l’autore più rappresentato: sua infatti è la musica che accompagna l’arrivo a Netherfield della famiglia Bennet, sulle note della marcia finale del III atto delle Nozze di Figaro, e sempre sua è la sonata per pianoforte K. 332, di cui ascoltiamo il terzo movimento ‘alla turca’ per mano di Mrs Hurst sempre a Netherfield, e il primo movimento strimpellato da Lizzie a Rosings. Infine, incoraggiata da Lizzie, Georgiana a Pemberley suona l'Andante Favori di Beethoven, che fa da sottofondo alla magica scena di sguardi incrociati conosciuta ormai universalmente come ‘The Look’.
Johanna David, che interpreta Mrs. Gardiner, è nella realtà madre di Emilia Fox, che nel film è Georgiana Darcy: suo padre è l’attore Edward Fox, che tra l’altro ha affiancato Colin in The importance of being Earnest. Anche Adrian Lukis (Wickham) e Crispin Bonham-Carter (Bingley) hanno lavorato con Colin, rispettivamente in Dutch Girls (prodotto dalla stessa Sue Birtwistle responsabile della realizzazione di questa serie) e in Bridget Jones’s Diary. Tra le protagoniste femminili, Anna Chancellor (Caroline Bingley) e Barbara Leigh-Hunt (Lady Catherine De Burgh) hanno affiancato Colin in altri film: l’una è la sua fidanzata in What a Girl Wants e l’altra è sua madre in Tumbledown. Susannah Harker, che interpreta Jane, è figlia di Polly Adams, che aveva interpretato lo stesso personaggio nella versione della BBC del 1967.
La Pemberley che vediamo nel film è in realtà una combinazione di due diversi edifici: gli esterni appartengono alla proprietà di Lyme Park nel Cheshire, mentre gli interni sono stati girati a Sudbury House, nel Derbyshire. In seguito alla trasmissione televisiva di P&P i visitatori di Lyme Park, uno dei numerosi siti appartenenti al National Trust, sono aumentati del 180%, e l’amministrazione della proprietà si è adeguata alle esigenze del pubblico proponendo un percorso speciale denominato ‘Pemberley trail’ ( http://www.nationaltrust.org.uk/scripts/nthandbook.dll?ACTION=PROPERTY&PropertyId=114 ).
Segnalo inoltre due analisi critiche molto accurate e godibilissime scritte dalla neozelandese Lisa sul confronto tra le due versioni BBC del romanzo (1980 e 1995) e sul Ballo di Netherfield .
Si può infine ascoltare online un’interessante conferenza dello sceneggiatore Andrew Davies sulle difficoltà incontrate nella trasposizione cinematografica di un romanzo così importante e conosciuto all’URL: http://www.humanities.wisc.edu/archive/austen/davies/index.html


PER VERI INTENDITORI :-):
Avete notato anche voi che nella primissima scena in cui comincia la musica del Ballo di Netherfield i ballerini si inchinano l’uno verso l’altra e Jane muove su e giù la testa in modo incredibilmente lento? Secondo il Making of, una grossa quantità di materiale filmato durante il ballo è stata resa inutilizzabile per colpa di un capello incastratosi tra le lenti di una delle telecamere (se ne intravede un’estremità nella parte alta dello schermo, all’inizio del ballo). Per questo motivo durante il montaggio hanno dovuto cavarsela con quanto avevano a disposizione, e una delle conseguenze è stata la riproduzione al rallentatore di alcune inquadrature per sincronizzarle con la musica. Non per allarmarvi, ma l’aver notato questo particolare è uno dei primi, preoccupanti segni della P&P-dipendenza, soprattutto nel caso in cui riusciate a visualizzare mentalmente il movimento della testa di Jane senza dover far ricorso alla vostra apparecchiatura video ;-).
Quando Jane riceve il primo biglietto da parte di Caroline Bingley, la vediamo estrarlo da una busta: è un anacronismo, perché all’epoca in cui si svolge la vicenda le buste ancora non erano in uso! Si piegava il foglio scritto e lo si sigillava con la cera.
L’orologio sopra il camino del salottino di casa Collins ha dato così tanti grattacapi a chi doveva continuamente settarlo durante le riprese della ‘prima dichiarazione’ che alla fine si è preferito lasciarlo fermo (sulle 6 e17 minuti, per l’esattezza!).
Pensavate che il tormentone della serie fosse il continuo, petulante riferimento al valore del camino del salotto di Rosings Park da parte di Mr Collins? Beh, c’è di peggio! Se ci fate caso, sembra che l’interrogativo del secolo sia ‘Quanto dista Lambton da Pemberley?’. La prima volta è Mr Wickham a menzionare questa ‘easy distance’ (5 miglia, per la cronaca e per i duri d’orecchie ;-) quando viene presentato alla zia Gardiner ma poi, durante il viaggio in carrozza verso il Derbyshire, è la stessa zia a ripeterlo a Lizzie. Arrivati alla locanda di Lambton, è la volta di Mr Gardiner – che era sì in carrozza con loro, ma forse si era distratto – di chiedere quanto siano lontani da Pemberley alla cameriera, che coscienziosamente ripete ‘Non più di 5 miglia, signore!’. A questo punto potremmo credere che il concetto sia ormai chiaro, ma ... no, il fine british humour dello sceneggiatore non ci risparmia un ultimo accenno a questa essenziale informazione, stavolta per bocca dell’entuasiastico Mr Bingley, che ci ricorda ‘how delighted he was when Darcy told him Lizzie were not five miles from Pemberley’!!!
Nell’edizione italiana i pur bravi traduttori-adattatori sono incorsi in un imperdonabile ipercorrettismo: durante l’inatteso incontro tra Darcy e Lizzie nei giardini di Pemberley la sceneggiatura originale prevedeva che lui chiedesse per ben due volte a distanza di pochi attimi notizie sulla salute dei genitori di lei, proprio per sottolineare l’imbarazzo e il totale stordimento in cui versava il giovanotto, mentre in italiano troviamo nel secondo caso soltanto un riferimento alla salute delle sorelle, congruo, sì, ma decisamente molto meno efficace!
E per finire… un po’ di vocabolario: ‘The Look’ è, come si è già detto, l’intenso gioco di sguardi tra Darcy e Lizzie nel salotto di Pemberley (episodio 4); ‘The walk’ è la splendida, inconfondibile falcata del nostro, che si può ammirare in varie scene, tra cui segnalo il ritorno a Rosings Park dopo la prima dichiarazione (inizio dell’ep. 4) e la passeggiata notturna nella galleria dei ritratti di Pemberley (stesso episodio). ‘Mr Lèvete’ è l’inutile, molestissimo servitore che porgendo inopinatamente (;-D) una vestaglia a Mr Darcy s’inframmezza tra lui che esce dalla vasca da bagno e le delusissime spettatrici (ep. 1); ‘Damanhimself’ (sic!) è uno degli appellativi più comunemente utilizzati riferendosi a Colin Firth, e deriva dalla domanda (retorica) rivolta dallo zio Gardiner a Lizzie (“The man himself, I presume?!”, ep. 4) subito dopo l’incontro dei due nel giardino di Pemberley; ‘On foot?’ ricorda un altro momento topico, cioè il primo incontro fortuito tra Darcy e Lizzie, stavolta nel giardino di Netherfield: è la domanda che un Darcy divertito fa a Lizzie che annuncia di essere arrivata fin lì per avere notizie della sorella... (ep. 1); ‘I’m not afraid of you’ e lo sguardo amorevole che accompagna questa frase (Darcy a Lizzie, ep. 3) sono tra i momenti più belli della ‘scena del piano’ nel salottino di Rosings; ‘It is natural and just’ è uno degli scatti di orgoglio del povero Darcy durante la prima dichiarazione (ep. 3), che così facendo si dà la zappa sui piedi da solo!; ‘I shall conquer this, I shall!’ è la frase che un intenso Darcy pronuncia mentre tira di scherma (ep. 4), e che è diventata quasi proverbiale: pur non essendo tratta dal romanzo della Austen, è una trovata che rende efficacemente il travaglio interiore del giovanotto e la sua volontà di riconquistare la sua bella a tutti i costi; ‘I’m all astonishment’ è tutto quello che riesce a rispondere Caroline Bingley a Darcy che dichiara tranquillamente di ammirare i ‘fine eyes’ di Lizzie Bennet al party in casa Lucas (ep. 1); ‘Do you need my blessing?’, accompagnato da una sensualissima torsione di spalle, è la domanda di Darcy all’amico Bingley che è così prono da chiedergli l’autorizzazione ad andare a dichiararsi a Jane Bennet (ep. 6), ‘In vain I have struggled’ è l’immortale incipit della prima dichiarazione di Darcy (ep. 3), mentre ‘Dearest, lovliest Elizabeth’ è il tenero finale della sua più fortunata seconda dichiarazione (ep. 6).


RICONOSCIMENTI:
PREMI: ai premi BAFTA 1996 è stata premiata Jennifer Ehle come miglior attrice protagonista, mentre Colin Firth e Benjamin Whitrow hanno ottenuto una candidatura come miglior attore protagonista, e la serie è stata nominata per diverse altre categorie di premi; Colin Firth (e la serie nel suo complesso) ha vinto il Premio del Broadcasting Press Guild nel 1996; Gran Premio come miglior miniserie al Banff TV Festival e Premio della TV Critics Association sempre nel 1996. Dinah Collin ha vinto un Emmy per i costumi, mentre la serie nel suo complesso ha avuto una nomination, agli Emmy 1996. Nello stesso anno lo sceneggiatore Andrew Davies ha vinto il premio del Writers’ Guild of Great Britain.



DISPONIBILITA':

Lo sceneggiato è disponibile in versione originale in VHS e in doppio DVD, sia per il mercato inglese (VHS PAL e DVD Reg. 2) sia per quello statunitense (VHS NTSC e DVD Reg. 1). Nel 2005 la BBC ha lanciato un’edizione del decennale del DVD, la Anniversary Edition, che però non presenta alcun elemento di novità rispetto al DVD precedente, tranne una nuova veste grafica e una custodia più resistente. In commercio si possono trovare anche i DVD doppiati in tedesco, in spagnolo, in francese e in molte altre lingue europee e non.
Abbiamo dovuto aspettare ben 12 anni per poter vedere uscire in homevideo (DVD prodotto dalla Storm Video, etichetta di Mondo Home Entertainment), il 23 maggio 2007, la versione italiana di Orgoglio e pregiudizio. Le nostre espressioni di gioia e soddisfazione si sono però subito congelate alla vista della copertina del cofanetto: con orrore e raccapriccio abbiamo dovuto constatare che i distributori italiani non si sono neanche preoccupati di scrivere correttamente il nome dell’autrice del romanzo da cui è tratto lo sceneggiato! Sulla copertina campeggia infatti spudoratamente un imperdonabile “Jane AustIn”, quasi ad annunciare la pressappochezza dell’edizione che va a presentare. Non ci è sfuggita infatti l’assenza di un qualsiasi riferimento (sulla copertina, nelle note tecniche e nella presentazione sul sito del distributore) alla BBC, che ha prodotto lo sceneggiato e che sarebbe stata garanzia di qualità. Non ci spieghiamo poi l’innecessaria spalmatura su 4 DVD – quando notoriamente ne bastano 2, vedi tutte le altre versioni anglofone e straniere – se non per giustificare l’altrimenti irragionevole prezzo di listino di 39.90 euro. Il fatto inoltre che in vari momenti l’audio italiano venga meno e si sentano spezzoni di audio originale inglese mostra come la versione doppiata dalla RAI avesse tagliato interi brani, che in occasione dell’edizione in DVD nessuno si è preoccupato di ridoppiare.
In conclusione, il nostro consiglio rimane quello di acquistare il doppio DVD inglese: è quello originale, vi risparmia lo strazio di ascoltare Colin doppiato in maniera così piatta e amorfa e, last but not least, costa anche molto meno!

VOSTRO GIUDIZIO:

Roby: Peccato che il voto massimo ammesso sia 10 ! A mio parere meriterebbe molto di più sia per le ambien... VOTO: 10

giulia: Ho riletto di recente il romanzo e mi sono procurata la serie della BBC. Stupenda! Colin Firth, sple... VOTO: 10

Ely: Anche qui... il 10 non esprime al massimo la mia totale mania e dipendenza da questo benedetto scene... VOTO: 10

moni: Era una vita che cercavo di vedere la più bella e fedele trasposizione del mio libro preferito,e ne ... VOTO: 10

Nancy: l'ho visto tutto finalmente!!!lui è incredibile..davvero sembra che il libro sia stato scritto pensa... VOTO: 9


VOTO MEDIO : 9.85 (tot. voti: 155 )

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RECENSIONI:


LINKS:

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goditi alcuni interessanti videoclip realizzati da un fansite tedesco
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