Firthissimo - Recensioni 'Love Actually'

by Anto



 


Love Actually




City, Italia
26/11/2003.


Uno dei film pił natalizi di ogni tempo (colpi di fulmine, fiocchi d'amore eterno, affettuosi imbarazzi, il puntale di qualche commozione: quasi tutto finisce in gloria di Cupido) lanciato con siderale anticipo. Gli auguriamo di resistere e trionfare: scritto e diretto da Richard Curtis, uno che sa sceneggiare con brillantezza i matrimoni, i funerali, i diari e le strade londinesi, fa amabilmente scattare tutte le classiche trappole ai danni del cuoricino dello spettatore. Lo intrattiene, lo diverte, lo alletta con situazioni di implausibile romanticheria realizzate con smagliante verve zuccherina.

Ci ingoiamo tutto con natalizia benevolenza: Hugh Grant primo ministro, geloso dell'addetta ai biscotti, che le canta al collega americano (Billy Bob Thornton); Emma Thompson in copertura su Alan Rickman pronto a tradirla; Colin Firth a lezione di portoghese; Liam Neeson vedovo consolabile con figlioletto capace di discettare dei tormenti d'amore; Laura Linney che trascura il torello tra le coltri per stare col fratello malato; Keira Knightley (folgorante) oggetto di opposti amori da parte del marito e del suo migliore amico; Bill Nighy spassosa parodia di un vecchio arnese del rock. Colonna sonora inattaccabile (I feel it in my fingers / I feel it in my toes...) e monomaniaca comparsata di Mr Bean/Rowan Atkinson.


Alessio Guzzano

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