Firthissimo - Recensioni "Febbre a 90°"

by Anto




  N.B. Ci sono anticipazioni sulla fine del film

La vita appesa al 90°minuto

Il film diretto da David Evans tratto da "Fever Pitch" di Nick Hornby




La Repubblica, Italia
29/11/1997


Un film dedicato a chi non ama il calcio. Ma anche agli irriducibili tifosi che non sanno più distinguere tra un anno scolastico ed una stagione calcistica, come Paul, il protagonista di "Febbre a 90°", dove 90° sta per l'ultimo minuto della partita.
Tratto dal romanzo autobiografico "Fever Pitch" di Nick Hornby, il film è diretto da David Evans, alla sua prima regia cinematografica. Il tempo della storia è scandito dal campionato dell'Arsenal: non una stagione qualsiasi, ma "la stagione" che segnò, dopo 18 anni, la vittoria del campionato della squadra inglese. Un risultato deciso al 91° minuto dell'ultima partita del campionato che vedeva l'Arsenal in trasferta contro il Liverpool.

Il film in Inghilterra è già un culto. Ora sbarca nelle sale italiane dove è destinato a diventare un grandissimo successo ed a ripetere così l'exploit britannico. I protagonisti sono tre: uno è Paul, un insegnante di 35 anni ed accanito tifoso da 21. Il secondo è una donna, Sarah, la nuova professoressa che arriva nella stessa scuola di Paul, seria e dedita esclusivamente al suo lavoro. Il terzo protagonista è l'Arsenal, in particolare la stagione 1988-89, che scandisce la tempestosa relazione tra i due. Una storia destinata a fallire miseramente dopo una catastrofica sconfitta della formazione, in casa contro il Derby, ma soprattutto perchè Sarah non riesce a comprendere come si possa legare così profondamente la propria vita e le proprie emozioni ad una squadra di calcio.

Ma il film non è solo la storia di un tifoso. Il calcio, e soprattutto una straordinaria stagione di campionato come quella giocata dall'Arsenal, danno ritmo e vivacità al semplice racconto di una passione esasperata e di una filosofia di vita che inevitabilmente si riflette nel lavoro (non a caso Paul oltre ad insegnare letteratura è anche l'allenatore dei suoi alunni) e nei sentimenti, un po' confusi, di qualsiasi trentenne.

Nick Hornby prende le distanze dalla versione cinematografica del suo romanzo (un'autentica e sincera autobiografia) che ha trasformato il tutto in un'opera di fantasia basata su alcuni personaggi "ispirati" alla sua vita. Per interpretare Paul è stato scelto Colin Firth, prima poco interessato al calcio ed ora tifoso dell'Arsenal, mentre la parte di Sarah è stata affidata a Ruth Gemmell, al suo esordio sul grande schermo. Nel cast anche Ken Scott, il preside ed una breve apparizione di Stephen Rea nei panni di un esaminatore di Paul oltre a tantissimi tifosi che hanno interpretato se stessi nella folla dello stadio.

Il film alterna la stagione '88-'89 ai ricordi di Paul, che raccontano la sua formazione di tifoso, iniziata negli anni Sessanta. Per rendere credibili le diverse epoche sono state rispettate nei dettagli le mode, i cambi delle maglie delle squadre, ma soprattutto è la musica a sostenere i passaggi temporali anche se, ammette Hornby, la musica non ha dato il meglio di sè proprio nel periodo in cui l'Arsenal ha vinto il campionato. Brani scelti personalmente dall'autore, che ha già dimostrato anche la passione per la musica nel suo secondo romanzo "Alta fedeltà".


Rita Celi


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