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by Anto




  N.B. Ci sono anticipazioni sulla fine del film

All'Anfield Road, la sintesi del calcio

Un gol per cambiare i destini di una squadra. Tutto vero, in un film una dichiarazione d'amore per il calcio.


La Repubblica, Italia
29/11/1997


Il massimo, signori, il massimo, per chi respira calcio e frequenta il pallone e la domenica si mette la sciarpetta al collo e se ne frega degli altri che pensano: ma che ridicolo, quello. E' il massimo, signori, un gol, all'ultimo minuto, dell'ultima partita, dell'ultima giornata della stagione, prendere o lasciare insomma, non nel tuo stadio perdipiù, ma in quello degli altri, insomma, sul serio, uno sballo.


           E' il massimo, altro che storie, una meraviglia, un gol così, ti arriva addosso solo una volta nella vita: ebbene, attenzione, c'è tutto questo dentro a "Febbre a 90°", un bel film, ma questo è un dettaglio. Tutto vero poi, niente fantasie e bravura nella sceneggiatura: anno 1989, Inghilterra, Anfield Road (si alzano in piedi gli appassionati di pallone, attenzione, quando se ne pronuncia il nome) stadio della città dei Beatles:a destra i rossi, cioè il Liverpool (laggiù li chiamano Reds), a sinistra l'Arsenal, in giallo, ma è la seconda maglia visto che il colore sociale è il rosso.

I Reds sono avanti, in classifica, l'Arsenal ha dominato il campionato, ma si è poi smarrito, così, capita, mica ci sono tanti perchè, succede. Ora l'Arsenal insegue: deve vincere, mica con qualsiasi risultato: 2-0. Impossibile sulla carta, una roba da pazzi. Primo tempo, niente; secondo tempo, 1-0, affiorano speranze; 90° minuto ancora 1-0, un minuto dopo, invece,
zac: luce. Michael Thomas: gol. Michael Thomas, uno anche abbastanza scarso a giocare a pallone, un gregario che all'improvviso però, senza saperlo, lo vedi che sta al posto giusto, nell'attimo in cui capita qualcosa.

Capita quello che tutti coloro che respirano pallone e che ci hanno pure provato qualche volta ad inseguirlo (e sono milioni, stanno in cinque continenti e se glielo chiedi ti dicono proprio questo), vorrebbero: segnare cioè il gol che cambia i destini, quello che nel lessico del calcio si definisce "il gol-per-entrare-nella-storia-della-tua-squadra". Dell'Arsenal, stavolta, ma anche di tante altre, basta fare un giro ed andarle a cercare storie e gol così, magari sono più piccole, ma ci sono su e giù per il mondo.

Andrea Galdi

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