Firthissimo - Articoli

by Anto e Laura




 


Intervista a Colin Firth




Pubblicato su "Donne" il 16/10/01.




Aristocratico, altero, quasi scostante.
Ma proprio per questo vero sex-symbol.
Colin Firth, l'antipatico più amato d'Inghilterra, torna da protagonista nel 'Diario di Bridget Jones'.
Per sedurre.



Ognuno ha la sua specializzazione: a Colin Firth, di professione attore, riescono bene gli antipatici, alterei, sprezzanti aristocratici con la puzza sotto il naso.
Tanto che qualcuno ha suggerito che non sarebbe una cattiva idea mettere la sua foto accanto ai relativi sinonimi sul vocabolario inglese:
"Non sapete che piacere è - conferma lui, con un sorrisetto ironico, degno del Maestro del genere - recitare con un regista che ti ripete 'sii odioso, poco divertente, per nulla sexy'. Cercare di essere amabile infondo è una terribile fatica, e per qualcosa che alla fine non è così interessante"
Il guaio (o il bello) è che Firth è diventato così bravo che con quei personaggi riesce a sedurre.
Quando nel 1995, interpretando la serie TV Pride and Prejudice tratto da Jane Austen, è diventato Mr, Darcy, corteggiatore nobile della protagonista Miss Elizabeth Bennet, l'intera Inghilterra è impazzita, innamorandosi di lui.
"Ha reso quell'altezzoso aristocratico così dannatamente sexy - ricorda la regista Sharon Maguire - più era sprezzante e distaccato, più spezzava i cuori. Gelido ma insieme rovente. E le sue azioni salivano alle stelle.."
Quel ruolo in patria lo ha reso una star, un divo che da allora non può camminare per strada senza essere riconosciuto e inseguito: nel '97 ha sposato a Roma l'italiana Livia Giuggioli (produttrice incontrata sul set di Nostromo ) ed i paparazzi dei quotidiani britannici hanno fatto il diavolo a quattro per strappargli una foto del matrimonio.
All'epoca dello sceneggiato, tra i cuori infranti c'era anche la giornalista Helen Fielding che proprio i n quei giorni iniziava sulle colonne dell'Independent il suo Diario di Bridget Jones , racconto comico della disastrosa vita di una single ultratrentenne che poi sarebbe diventato l'omonimo bestseller.
"Ero innamorata persa pure io di Mr.Darcy, così, senza ritegno, ho chiamato l'uomo Giusto per Bridget Mark Darcy.
E l'ho descritto esattamente con i tratti di Colin Firth. Tanto che una parte di me era preoccupata che l'attore trovasse le mie descrizioni troppo simili a lui.
Ma nemmeno nei miei sogni più selvaggi avrei potuto immaginare che sarebbe stato lui, Mr. Darcy, in un ipotetico film."
Invece è puntualmente successo.
Ed il fenomeno della Darcymania non solo si è ripetuto in patria, ma è rimbalzato e si è esteso al livello globale: provate a trovare, ora che il film (protagonista una esilarante Renée Zellweger versione 'large-size') è anche nelle sale italiane, una 30enne o giù di lì che esca dal cinema e si dica immune dal FirthFascino.
Alla faccia del bel Hugh Grant, che interpreta il boss playboy di Bridget.
Colin quasi suo malgrado ha ormai accettato che con quel personaggio dovrà convivere almeno per i prossimi 30 anni:
" Se cambiassi lavoro e diventassi astronauta, i titoli sarebbero Mr. Darcy atterra su Marte .."
E quando gli si chiede se non ne può più, risponde con un diplomatico sorriso: "Non proprio, questo secondo Darcy mi è più simpatico del primo, mi ha divertito poterci aggiungere un po' di ironia. E' stata un'esperienza diversa, sentivo che stavo interpretando qualcuno che aveva riferimenti diretti a me stesso, anche se non capivo esattamente quali. Non sai mai davvero come gli altri ti vedono. Per la prima volta dopo 5 anni sono andato a rivedermi la sceneggiatura: perchè, a dire la verità, non sono mai riuscito a capire che cosa ci trovassero di affascinante in quel personaggio. O meglio, capisco che possa piacere, ma non fino all'ossessione. E io non mi sono mai sforzato tanto di essere poco sexy come in quell'occasione.. Comunque, quando il progetto del film di Bridget Jones ha preso forma, è stato inevitabile per me finirci dentro. E come potevo dire di no? Era più o meno come Essere John Malkovich.Non mi restava che alzare le mani e arrendermi. "
Rispetto al tipo femminile che si rispecchia in Bridget non ha dubbi :
"Mi sembra di capirla piuttosto bene, molte delle donne che conosco hanno tratti in comune con lei.
Probabilmente tutte quelle che ho incontrato nella mia vita pensavano di essere grasse e non lo erano: puoi stare con la donna più magra del mondo e si guarda il sedere allo specchio preoccupata.
Ma capiso anche cosa Darcy trovi di attraente in lei: è il fatto che nonostante tutti i suoi problemi, il fumo, il bere, la solitudine, il disastro quando parla in pubblico, Bridget non è affatto perdente. Col suo spirito riesce a ribaltare le cose. E persino la sua goffaggine diventa estremamente sexy ".
Anche proprio ruolo di rubacuori è ironico:
"E' bizzarro diventare un sex-symbol a 40 anni. E anche, di riflesso, essere descritto dalla stampa come una specie di Warren Beatty.
La verità è che fino a quando ho incontrato mia moglie, a 35 anni, avevo avuto soltanto due fidanzate (attrici entrambe, Meg Tilly conosciuta sul set di Valmont, con cui poi ha vissuto per 5 anni in Canada dalla quale ha avuto un figlio e Jennifer Ehle, sua partner in Pride and Prejudice , n.d.r.).
Quanto al mio fascino, mi sembra solo di avere una sorta di neutralità fisica, una faccia che può essere trasformata in 'molto meglio' o 'molto peggio', secondo i casi. "
41 anni appena compiuti, Firth è nato nell'Hampshire ma ha passato parte dell' infanzia in Africa, dove i suoi genitori erano insegnanti in missione.
Tornato in Inghilterra, ha manifestato fin dai tempi della scuola l'interesse per la recitazione.
"Non una passione devastante" dice lui, ma i suoi insegnati della Drama School di Londra lo ricordano come allievo modello "uno che ha immaginazione, intelligenza, logica, senso comune".
L'esordio è negli anni 80, in un teatro del West End, in Another Country . E' tale i successo che viene confermato per la versione cinematografica, suo primo film,
Poi ha interpretato Un mese in campagna con Kennet Branagh, Valmont di Milos Forman, My life so far , il premiato Shakespeare il love , Il paziente Inglese .
Ed è stato protagonista di Febbre a 90° , tratto dal romanzo di Nick Hornby, uno dei suoi ruoli preferiti:
"Avevo amato il libro ed è stato eccitante, dopo tanti film in costume, recitare un ruolo più vicino alla mia vita.
La cosa strana è che in Inghilterra più o meno tutti l'anno vista come una sfida per me. Niente di più assurdo. Molte caratteristiche del protagonista sono simili alle mie: vive nello stesso quartiere di Londra dove sono cresciuto, ha la mia età, ha frequentato le mie scuole. In più l'autore è uno dei miei migliori amici.
Eppure, chissà perché, un aristocratico dell'800 dovrebbe assomigliarmi di più..."
Liana Messina

Valmont


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