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by Basty




 


Colin Firth e il romanzo d' amore


ROMA, Libreria Feltrinelli: L' attore inglese ha letto alcuni brani del libro «I giorni innocenti della guerra».

Folla di ragazze alla presentazione del libro di Mario Fortunato.



Corriere della sera
9/03/2007



           Era un pubblico quasi di sole donne, quello che ieri pomeriggio affollava la saletta al piano sotterraneo della libreria Feltrinelli alla Galleria Colonna. Tutte impazzite per Colin Firth, l' attore inglese che nell' immaginario filmico femminile ha la faccia del fidanzato di Bridget Jones. Quello bravo e buono, che fa l' avvocato e ogni volta la salva da situazioni incresciose. Colin Firth ha letto, in italiano e in inglese, alcuni brani del nuovo libro di Mario Fortunato «I giorni innocenti della guerra», edito da Bompiani, prima del dialogo tra l' autore e la scrittrice Elisabetta Rasy. Per esordire, l' attore ha scelto la pagina ventiquattro, quella in cui viene descritto uno dei protagonisti del libro, Alastair Ormiston, di origine inglese.
Con la faccia seminascosta da una lunga barba, Firth ha iniziato scusandosi: «Faccio quello che posso con l' italiano». E indicando la moglie, la produttrice Livia Giuggioli, ha aggiunto: «Lei ha cercato di insegnarmi, ma non sono un allievo troppo bravo». E poi via con le righe del romanzo: «A ventun anni Alastair Ormiston è uno di quei ragazzi inglesi che sembrano essere nati per spendere la propria vita fra un picnic, una partita di caccia e un destino di belle case con servitù e mazzi di fiori seminati ovunque».
Le ragazze di tutte le età, pressate fino all' inverosimile nella saletta, avevano le braccia alzate per scattare foto con i telefonini. Alcune non conoscevano l' autore. Ma forse, alla fine della presentazione, avranno acquistato il volume, che parla d' amore e di una vicenda ambientata in un piccolo paese dell' alto Lazio alla vigilia della seconda guerra mondiale. Protagonisti, un gruppo di ragazze e ragazzi che presto si troveranno nel pieno di una guerra civile. Fra loro c' è Stefano, che ha appena perso la moglie Eleonora e «legge solo libri di giurisprudenza». E poi Nina, sorella minore di Eleonora, «piccolina, leggera come una farfalla, ride spesso senza motivo» e capisce «che la cosa più importante era l' amore smanioso che ti prende in certi momenti, in cui desideri di perdere la testa e buttarti in terra senza abiti e fare cose che in definitiva è meglio non dire». E Sergio, con gli occhi di un verde screziato, i capelli scuri, le mani come tenaglie, che «quando gioca ci mette dentro un' energia animale che atterrisce i compagni». Le pagine scorrono via alleggerite da una scrittura levigata e da un segreto che afferra il lettore fin dalle prime righe.


Lauretta Colonnelli

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