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Colin Firth
Abbiamo perso la testa per il suo Mr Darcy nello sceneggiato BBC "Orgoglio e Pregiudizio".
Da allora ha avuto un grande successo cinematografico con "Shakespeare in love" e "Il diario di Bridget Jones".
Ma l'attore 42enne è proprio così affascinante come sembra ?
Tratto da Real Magazine - Agosto 2002
Dica la verità, cosa ne pensa del nome Colin?
Be', non è che suoni molto bene ad essere sinceri. E' più il tipo di nome che daresti per scherzo al tuo pesce rosso. Ho visto l'altro giorno un episodio di "Blackadder" (n.d.t. è una serie televisiva dove il protagonista interpretato da Rowan Atkinson -Mr Bean per intenderci- va a spasso nel tempo. Lo stesso Firth vi ha partecipato nel ruolo di Shakespeare) e c'era un cane bassotto che si chiamava proprio come me. Sembrava che già solo il nome dovesse farti scoppiare a ridere. Hmm. In uno dei miei prossimi film in uscita "Hope Springs" interpreto un personaggio di nome Colin. Sto pensando di far mettere nei titoli di testa la frase
" il ruolo di Colin è interpretato da Mr Darcy", solo così le persone capiranno davvero chi sono.
Come si è sentito a diventare famoso come Mr Darcy?
Sul momento mi ha colto davvero di sorpresa.Avevo 35 anni e capivo che stavo raggiungendo l'età in cui i ruoli di eroe romantico cominciavano ad essere fuori dalla mia portata.Pensavo che fosse arrivato il momento di darmi a ruoli da caratterista, di dedicarmi al piacere di essere un tipo stravagante di mezza età e di mettere su pancia.
Non le dà fastidio essere diventato lo stereotipo del protagonista-eroe?
Veramente no,perchè ho fatto anche altri ruoli.Subito dopo "Orgoglio e Pregiudizio" ho girato un film, "Febbre a 90°", in cui ero un tifoso di calcio che non aveva davvero nulla di affascinante - anzi,a dire il vero,era un tipo trasandato ed un po' sciatto- e questo ha profondamente deluso alcune fan di Darcy. D'altro canto con questo ruolo, ho scoperto di essere il benvenuto nei pub della zona nord di Londra, cosa che mi ha fatto davvero piacere.Quando le persone mi vedono come Darcy,sembrano quasi preoccupate di poter fare degli svarioni grammaticali mentre parlano.
Lei ha appena finito di girare "L'importanza di chiamarsi Ernesto" con il suo vecchio amico Rupert Everett. Com'è andata?
Ci siamo divertiti da matti. Io e Rupert abbiamo lavorato insieme venti anni fa nel film "Another Country" e da allora siamo diventati amici (n.d.t. ?!?).Così, quando eravamo sul set di "Ernesto",ci canzonavamo come fanno i due personaggi, mentre, fuori dal set, bighellonavamo insieme,azzuffandoci e scherzando come due ragazzini o -come qualcuno ha detto- come una vecchia coppia sposata.
Lei ha viaggiato molto nella sua infanzia. Dov'è che si considera davvero a casa?
I miei nonni erano missionari ed i miei genitori insegnanti. Sono nati entrambi in India.Quando ero piccolo,abbiamo vissuto in Nigeria e poi sono andato a scuola negli Stati Uniti. Non ci siamo mai focalizzati su uno stato in particolare. Sono cresciuto con l'abitudine di avere a casa gente che veniva da tutto il mondo - India,
Africa, Stati Uniti. Mi piaceva davvero.Ora vivo a Londra con mia moglie Livia Giuggioli che è di origine italiana e nostro figlio Luca di 18 mesi.
Lei ha un altro figlio, William di 12 anni, nato dalla sua passata relazione con l'attrice Meg Tilly. Parlate ogni tanto di ragazze tra di voi?
Vorrei farlo il più tardi possibile.Se mai uno dei miei figli verrà da me per avere qualche consiglio sulle donne,dovrò cercare di dargliene uno adatto al tipo di ragazza in questione ed alle convenzioni sociali del momento.
Cosa la fa davvero arrabbiare?
Solitamente non rimango a lungo arrabbiato per qualcosa. Non sono un tipo rancoroso e non mi è difficile perdonare. Non mi viene in mente proprio nulla che mi sia stato fatto in passato e che mi abbia profondamente irritato.Questo probabilmente è segno di una spaventosa superficialità.
Gabrielle Donnelly
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