Firthissimo - Articoli

by Anto e Laura




 


Doppia ripresa : Colin Firth



Parla degli ultimi ruoli interpretati e spiega perchè non rimpiange di aver interpretato Mr Darcy per ben due volte.


(Tratto dalla rivista o giornale SAGA del settembre 2002)

Colin Firth ha ormai accettato il fatto che non si libererà mai dell'eredità di Darcy. Ha indossato la più famosa camicia bagnata nella storia della televisione inglese sette anni fa quando l'orgoglioso Fitzwilliam è emerso da un lago in "Orgoglio e Pregiudizio" e questa immagine ancora gli rimane appiccicata addosso.Il fascino del suo silenzio ardente è stato così potente che Firth e Darcy non saranno mai divisi nell'immaginario collettivo.Per aumentare questo fascino, Firth è ritornato sullo schermo nel 2001 nel ruolo di un Darcy moderno ne "Il diario di Bridget Jones".
L'eccellente adattamento della BBC del classico di Jane Austen, con Jennifer Ehle nel ruolo della vivace Elizabeth Bennet che alla fine scopre il lato umano dietro la facciata altezzosa di Fitzwilliam Darcy, taglia nettamente in due la carriera di attore del 41enne Firth.

I ruoli avuti negli anni precedenti a "Orgoglio e Pregiudizio" non sono quasi mai stati all'altezza del suo debutto cinematografico del 1984 nel personaggio di Tommy Judd in "Another Country", sebbene abbia vinto nel 1989 il premio del "Royal Television Society" come migliore attore per la sua interpretazione in"Tumbledown",
dramma sulla guerra delle Falklands.Ci sono stati troppi film insignificanti come per esempio "Femme Fatale" del 1991 e "The hour of the Pig" del 1993.

Poi è arrivato Darcy. Da quel momento Firth raramente ha avuto una pausa. Ha interpretato il dimesso Geoffrey Clifton ne "Il paziente inglese", il tifoso dell'Arsenal in "Febbre a 90°" ed il vile Lord Wessex nel pluripremiato "Shakespeare in love".Si è cimentato nella parodia dello stesso Shakespeare in "Blackadder back and forth" ed infine ha fatto di nuovo centro con il magnifico Mark Darcy ne "Il diario di Bridget Jones".L'autrice Helen Fielding, un'accanita fan di Firth, ha basato il suo personaggio proprio sull'accigliato Mr Darcy di "Orgoglio e Pregiudizio".

"Non ho alcun tipo di problema con Darcy, nè ad interpretarlo, né ad essere famoso per quel ruolo" dice Firth."So che alcuni attori detestano che gli si ricordi qualcosa a cui sono stati così strettamente collegati. Per quanto riguarda Bridget Jones,non posso più scappare! Se mai si farà il previsto sequel tratto dal secondo libro di Helen Fielding "The Edge of Reason" ( n.d.t. in italiano si chiama "Che pasticcio Bridget Jones!"), dovrei apparire anche nel ruolo di me stesso,mentre vengo intervistato da Bridget che è una fan del Mr Darcy di "Orgoglio e Pregiudizio". Sono come degli specchi che si riflettono.Ma mi sento fortunato per aver potuto lasciare in vita mia un segno del genere.La maggior parte di noi ha poche possibilità di produrre un tale effetto.Crearne quindi uno di questo tipo è favoloso.
Ma ormai tutto sembra mille miglia lontano da me."

E sembra davvero che lo sia.Ci incontriamo in un albergo di New York di fronte Central Park e Firth,un tipo apparentemente alla mano, arriva alto,slanciato,con i capelli spettinati ed indossando una T-shirt grigia sotto una giacca nera.Assomiglia ad un attore che frequenti un laboratorio teatrale off-Broadway. Ancora in pochi lo riconoscono qui negli Stati Uniti e questo sembra fargli piacere.

"C'è un aforisma - di J.B.Priestley mi pare - che mi rappresenta perfettamente e che dice "Io non sono mai fuori moda perchè non mai stato alla moda".Mi sono ritrovato infatti al centro dell'attenzione in alcuni periodi, ma non sono mai stato una grande star.Anzi,in passato,mi è capitato di essere una seconda o persino una terza scelta per alcuni ruoli e penso che talvolta sia meglio trovarsi in questa posizione piuttosto che troppo in alto.Il risultato è che non ho mai smesso di lavorare dal giorno in cui ho lasciato la scuola di recitazione.A volte sono stato fermo perchè volevo trovare un buon copione, ma è diverso dall'avere la preoccupazione di non poter pagare l'affitto o di non sapere cosa dare da mangiare ai propri figli. Mi ritengo molto fortunato. So che le mie possibilità non sono illimitate,ma grazie al cielo, non ho mai corso il rischio di non avere di che vivere".

Firth ha un buon tenore di vita. Si reca negli Stati Uniti regolarmente per lavoro -uno dei suoi film in uscita "Hope Springs" è ambientato nel Vermont- o per andare a trovare suo figlio William,11 anni, nato dalla relazione con l'attrice americana Meg Tilly. Ma la sua vera casa è a Londra dove vive con la moglie Livia (31 anni) di origine italiana ed il figlio Luca di 17 mesi. Ha avuto la fortuna di poterli vedere spesso durante la lavorazione del suo ultimo film "L'importanza di chiamarsi Ernesto".

Firth ha un ruolo da protagonista nella prima versione cinematografica della commedia di Oscar Wilde girata da 50 anni a questa parte (n.d.t. dopo quella famosa del 1952 con Michael Redgrave e Dorothy Tutin)."L'importanza di chiamarsi Ernesto" debuttò per la prima volta sulle scene il giorno di S.Valentino del 1895 ,ma le sue repliche vennero interrotte meno di tre mesi dopo quando Wilde fu accusato di oltraggio al pudore per la sua omosessualità. Viene ora lanciata come "una commedia leggera per persone serie".Ma il regista Oliver Parker va sul sicuro perchè ha un cast di tutto rispetto che prevede Judi Dench nel ruolo della straordinaria Lady Bracknell, Tom Wilkinson in quello del reverendo Chasuble e Anna Massey come Miss Prism.

"Nel film si riesce a cogliere il vero spirito della commedia senza inutili confusioni" dice Firth. "C'è una tendenza a prendere opere del genere ed a farle recitare da attori in tenuta da motociclista e scarpe da ginnastica.La maggior parte delle volte, la cosa non funziona. In questo caso, qualcosa è stato cambiato perchè è un film, ma lo si è fatto per renderlo più adatto al pubblico moderno.Oscar Wilde avrebbe approvato questi cambiamenti.Quando qualcuno gli disse che la commedia era come un elegante mosaico,lui rispose "No, non lo è affatto.Dovrebbe esplodere invece come un colpo di pistola". E ci riesce davvero con brio, grazie anche al fascino ed alla bravura dell'americana Reese Witherspoon nel ruolo di Cecily Cardew e dell'australiana Frances O'Connor in quello di Gwendolen Fairfax che sfoggiano entrambe un perfetto accento inglese.La trama non risulta datata anche perchè è stata ambientata ,come all'origine, nell'Inghilterra del 1890.
"Il film ha bellissimi costumi e splendidi paesaggi" dice Firth."Dal mio punto di vista, il cinema è fatto per intrattenere e divertire, non deve diventare a tutti i costi uno stimolo all'educazione ed alla crescita personale.E' un posto dove tu vai perchè speri di essere trasportato in un altro luogo o tempo.Questo film ci riesce perfettamente.Io sono davvero un campione di leggerezza".

Ma non è stato sempre così.L'ultima volta che Firth ha lavorato a stretto contatto con il coprotagonista Rupert Everett è stato nel loro film di debutto "Another Country". Ricorda Firth: "Ero appena uscito dalla scuola di recitazione e mi rendo conto che dovevo essere davvero noioso.Rupert dal canto suo non aveva molta pazienza con le persone noiose".Everett è stato ancora più chiaro: "Colin era un giovane ed arrabbiato rivoluzionario di sinistra che stava sempre a strimpellare la sua chitarra.Se avesse avuto del denaro,lo avrebbe dato sicuramente a qualche organizzazione politica".Ma Firth con il tempo si è ammorbidito."E' davvero una persona divertente e gli piace lamentarsi esattamente quanto piace a me"dice Everett. "In un film ci sono due tipi di attori: i "lagnosi" nascosti che fingono cioè che tutto vada bene e poi chiamano in segreto i loro agenti e quelli che si divertono a lamentarsi solo per il gusto di farlo.Io e Colin siamo della seconda categoria e per questo siamo andati molto d'accordo.E' diventato un tipo davvero spassoso."

Se è la verità, Firth è riuscito a nasconderla bene.A parte infatti qualche occasionale lampo di ironia,dà l'impressione di avere un carattere serio e posato.
Suo padre David era un insegnante di storia e sua madre Shirley un'assistente universitaria di letteratura comparata. Firth è nato nell'Hampshire ed ha viaggiato molto nella sua infanzia perchè i genitori hanno insegnato spesso all'estero in posti come la Nigeria dove i suoi nonni erano missionari metodisti o come St.Louis-Missouri negli Stati Uniti.Quando suo padre accettò un posto nel college di Winchester,Firth frequentò la scuola media pubblica locale invece della vicina e più prestigiosa scuola privata."In quel periodo ho capito che non è vero che tutti gli inglesi hanno una naturale dimestichezza con Shakespeare e che il livello di istruzione medio non è alto quanto dovrebbe.L'Inghilterra è una nazione molto più ipocrita e perbenista di quanto si pensi.Gli hooligans del calcio non sono una strana e limitata eccezione, io andavo a scuola con ragazzi di quel genere."

Non era uno studente modello."Ricordo che una volta presi 3 all'esame di chimica.L'insegnante mi disse che due voti me li aveva dati perchè avevo scritto correttamente il mio nome.Per questo motivo penso sia stato un bene che non mi sia dedicato all'insegnamento come i miei genitori.Ma ammiro davvero quello che hanno fatto.Il mio modo di guadagnarmi da vivere è sicuramente molto meno meritevole.Su questo non c'è dubbio."

Anche lui ha avuto le sue pause di riflessione.Una fu dopo il suo incontro con Meg Tilly sul set del film "Valmont" nel 1989. Firth andò a vivere con lei in una capanna di legno tra i boschi della Columbia Britannica in Canada, dedicandosi alla falegnameria .E' lì che nacque il loro figlioWilliam e Colin scelse volontariamennte di non recitare per quasi due anni.Ebbe in seguito una relazione con la sua partner di "Orgoglio e Pregiudizio", la bella Jennifer Ehle e si diffuse la voce di un loro possibile matrimonio.
Il loro rapporto era già finito quando Firth incontrò Livia sul set dello sceneggiato BBC "Nostromo" tratto da Joseph Conrad dove lei lavorava come assistente del direttore di produzione.Si sono sposati il 21 giugno 1997.Parlare della sua vita privata lo mette visibilmente in imbarazzo.Una semplice domanda sulle sue avventure sentimentali ha avuto il potere di fargli lanciare un'occhiata veloce alla porta come se prendesse seriamente in considerazione la possibilità di darsela a gambe.

Si sente invece molto più a suo agio quando parla del suo lavoro e di come gli sarebbe piaciuto interpretare il ruolo del protagonista assegnato poi a Hugh Grant nel recente campione d'incassi "About a boy" (n.d.t. "Un ragazzo"),scritto da Nick Hornby, autore anche di "Febbre a 90°" nella cui versione cinematografica Firth ha recitato."Un giorno ho preso il New York magazine -dice -ed ho letto questo racconto scritto da Nick.L'ho subito chiamato allora per dirgli che pensavo che ne sarebbe venuto fuori un gran bel film. Mi ha risposto che quello pubblicato era un estratto del suo nuovo libro intitolato "About a boy" i cui diritti erano già stati acquistati per 3.5 millioni di dollari proprio per farne un film.Ci rimasi come uno scemo.Pensavo di aver avuto una magnifica idea ed invece il mondo cinematografico se l'era già accaparrata.Per il ruolo del protagonista avevano bisogno di qualcuno molto più "vendibile" di me e Hugh era davvero perfetto."

Firth sta vivendo un momento felice. Nel film "Hope Springs" ha appena interpretato il ruolo del protagonista Colin,un artista inglese che fugge da Londra per trovare pace in una piccola cittadina americana dopo essere stato piantato dalla sua fidanzata Vera, interpretata da Minnie Driver.Arriva così ad Hope, un tranquillo villaggio del New England dove la proprietaria di una pensione (Mary Steenburgen) gli organizza un appuntamento con la bella Mandy (Heather Graham).Ma Vera tornerà per cercare di riconquistarlo. "Il film è tratto da un libro scritto da Charles Webb, l'autore anche de "Il laureato" - dice Firth- "il ruolo mi è subito piaciuto ed ho cercato di avere la parte.Ho lavorato poi con due brave attrici come Minnie che interpreta una poco di buono un po' perfida e Heather che è invece una ragazza dolce e stravagante.Se il film sarà bello anche solo la metà de "Il laureato", mi potrò ritenere soddisfatto."

Per Colin Firth, il successo e la notorietà ci hanno messo un po' ad arrivare,ma sono sicuro che l'uomo che ha fatto di Mr Darcy un'ossessione nazionale è pronto ad un futuro ancora più brillante.Ci potete scommettere la camicia.

Garth Pearce

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