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Omaggio a "Il Gattopardo"
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"Sono sicuro che molte donne verrebbero ad ascoltare Colin Firth anche se leggesse l'elenco del telefono," ha affermato una delle molte persone che non sono riuscite a trovare un biglietto per l' "Omaggio a Il Gattopardo", serata che ha avuto luogo giovedì scorso all'Istituto Italiano di cultura e che ha registrato il tutto esaurito. E' stato uno degli eventi di maggior successo tra quelli organizzati dal PEN, tanto che non è stato possibile dare i biglietti a tutti coloro che li avevano richiesti. Chi invece è riuscito a procurarseli, ha vissuto una serata indimenticabile, un vero e proprio piacere per l'intelletto e per i sensi.
Nonostante l'evidente capacità attrattiva delle letture tenute da Mr Firth, la vera star della serata è stato Giuseppe Tomasi di Lampedusa, lo scrittore italiano morto quasi 50
anni fa, lasciandoci solo un romanzo "Il Gattopardo", il suo brillante contributo alla
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letteratura mondiale. Quest'opera descrive l'agonia dell'aristocrazia siciliana sullo sfondo dello sbarco garibaldino nell'isola e racchiude i grandi ed immortali temi della letteratura: i rapporti umani ed il modo in cui essi sono influenzati dai cambiamenti sociali.
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Entrambi gli autorevoli relatori della serata - David Gilmour, biografo di Tomasi di Lampedusa, e Edna O'Brien, scrittrice - hanno sottolineato che nessuno sarebbe stato più sorpreso del romanziere stesso di essere così osannato. Pur partendo da prospettive diverse, Gilmour e la O'Brien sono arrivati alle stesse conclusioni: "Il Gattopardo" è un vero capolavoro che continuerà ad essere un punto di riferimento per le generazioni dei futuri lettori.
David Gilmour ci ha fornito un illuminante ritratto di Tomasi di Lampedusa e delle circostanze che portarono alla creazione del libro. Ci ha parlato delle critiche negative che ricevette all'epoca, di come fu scritto durante gli ultimi mesi di vita dell'autore che di lì a poco sarebbe morto per un cancro ai polmoni e di come lo scrittore scoprì purtroppo tardi il suo talento narrativo.
Edna O'Brien invece ci ha parlato appassionatamente e diffusamente del suo amore per questo romanzo ed in particolare di tutti i minuziosi riti della vita quotidiana dell'epoca così splendidamente descritti nel libro.
Gli interventi dei due relatori sono stati punteggiati da alcuni passaggi del romanzo letti da Colin Firth, passaggi che l'attore ha scelto sia per la loro importanza cruciale nello svolgersi della trama che per la bellezza del linguaggio. Dopo il dibattito, è stato offerto a tutti i partecipanti alla serata un bicchiere di vino nel bel salone dell'Istituto di Cultura con vista su Belgrave Square.
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