Firthissimo - Articoli

by Anto e Laura




 


Conversazione con Colin Firth


(Tratto dal libro "The Making of Pride and Prejudice" - novembre 1995 )


Come é stato coinvolto nella realizzazione di "Orgoglio e Pregiudizio"?
Mi furono inviate le sei parti della sceneggiatura in un momento in cui trovavo estremamente difficile riuscire a leggere i copioni che ricevevo.Ogni testo mi sembrava davvero illeggibile e francamente ritenevo che l'ultima cosa di cui avrei avuto bisogno in quel momento era di recitare in uno sceneggiato in costume della BBC in sei episodi verso il quale provavo una sorta di prevenzione.Ritornai con la mente agli anni '70 quando ero un ragazzo e quando uno sceneggiato del genere sarebbe stata l'ultima cosa al mondo che avrei voluto vedere in televisione.A quell'epoca le miniserie mi sembravano poco interessanti e l'adattamento e la recitazione freddi ed affettati.


           Aveva mai letto qualche romanzo di Jane Austen in precedenza?
No, neanche una pagina.La letteratura del diciannovesimo secolo non mi sembrava molto interessante.Avevo il pregiudizio che potesse essere roba da ragazze.Ero invece sempre stato più interessato ai tormentati romanzi europei ,in parte per reazione a tutto quello che ci era stato propinato a scuola.Così, quando mi venne offerto di recitare in "Orgoglio e Pregiudizio",pensai subito,senza neanche aver letto la sceneggiatura, "Oh, è un vecchio classico" ed aprii l'enorme busta che avevo ricevuto con ansia. Un'altra fonte di preoccupazione derivava dal fatto che avrei dovuto dedicare molto tempo a questo progetto; credo che parecchi attori si sarebbero tirati indietro davanti ad un impegno di così lunga
durata.C'erano dunque molte ragioni per cui non avevo assolutamente voglia di aprire la prima pagina del copione,ma quando lo feci,dopo solo cinque pagine, ero già completamente affascinato.Il testo era eccezionale.Non avevo la minima intenzione di smettere di leggerlo fino a quando non lo avessi finito.Credo che nessun'altra sceneggiatura che descriva una storia d'amore classica mi abbia preso e catturato così profondamente.Tu senti di dover continuare a leggere per sapere cosa succederà dopo.Ti innamori subito dei personaggi e Jane Austen è sorprendentemente brava nel prenderti in giro; ha la capacità di deludere le tue aspettative, ma nel senso migliore del termine.Ti pone infatti davanti ad una serie di possibilità e poi ti porta verso tutt'altra direzione.Fino ad allora,non avevo mai compreso quanto "Orgoglio e Pregiudizio" potesse essere divertente,arguto e brillante da leggere.
Quando incontrai Sue Birtwistle ( n.t. produttrice di "Orgoglio e Pregiudizio") per la prima volta, non avevo ancora avuto il tempo di finire di leggere il sesto episodio.Conoscevo poco Jane Austen ed ancora non sapevo che la storia avrebbe avuto un "happy end".Sue mi rovinò la sorpresa perchè si lasciò sfuggire che Darcy ed Elizabeth si sarebbero sposati. Devo dire che rimasi piuttosto sorpreso perchè, non conoscendo affatto la fine della storia, avrei invece immaginato che qualcosa stava per andare storto; è infatti una situazione complessa. Puoi rileggere il libro tre o quattro volte e continuerai a chiederti se tutto andrà per il verso giusto anche stavolta.

Perchè allora ha esitato ad accettare la parte?
Sapevo che dovevo ascoltare la voce dentro di me che diceva "Ti piacerà quest'esperienza. E' l'unica sceneggiatura che sei riuscito a leggere per intero da tanto tempo a questa parte". Era un fatto da considerare.Ma d'altro canto c'era il problema che non mi ritenevo adatto al ruolo di Darcy. Sentivo che non sarei stato capace di renderlo come doveva essere.In un certo senso sembrava un personaggio troppo impegnativo da affrontare. Fino a quel momento non avevo mai compreso quanto la figura di Darcy fosse famosa nella letteratura. Insomma, non conoscevo il romanzo e non avevo mai sentito nessuno parlarne.Ma quando all'epoca presi a nominarlo, tutti mi cominciarono a dire quanto fossero legati a questo libro, quanto si fossero innamorati di Darcy al tempo delle superiori e persino mio fratello arrivò a dirmi "Darcy ? Non dovrebbe essere un personaggio molto attraente?". Così,sentendo tutto ciò, cominciai a pensare : "Oddio, Laurence Olivier era fantastico e nessun altro potrà mai interpretare così bene questo ruolo" (n.d.t. Olivier ha recitato il ruolo di Darcy nella versione cinematografica di "Orgoglio e Pregiudizio" del 1940). Ma i miei dubbi nascevano anche da altro. Darcy è un uomo piuttosto affascinante - sulla pagina risulta essere un personaggio terribilmente attraente- ma,ad una prima occhiata, mi sembrava che non fosse affatto descritto interiormente. Jane Austen scrive da un punto di vista femminile e, in questo romanzo,dal punto di vista di Elizabeth in particolare. Darcy é creato per essere un'enigma e lo rimane fino quasi alla fine della storia quando finalmente si riesce a comprendere anche il suo punto di vista. Sentivo che tutto questo non mi apparteneva e non sapevo come farlo mio e come renderlo da attore.E' quasi impossibile interpretare un'immagine perchè essa è solo esteriorità. Cominciai così a pensare che fosse impossibile per me recitare questo ruolo, che avrei deluso tutti e che mi sarei sentito frustrato perchè non sarei stato capace di trasformare Colin in Darcy.
E la cosa paradossale è che non puoi e non devi fare molto per interpretare questo personaggio: egli agisce davvero poco.Questa situazione mi sembrava una vera trappola.Cominciai a riflettere : "Per trasformarmi tanto da diventare un Darcy credibile, dovrei darmi veramente da fare. Ma darsi da fare è la cosa meno utile per interpretare al meglio questo ruolo. L'unico modo per far funzionare il tutto é sentirsi già Darcy." Ma io mi guardavo allo specchio e non vedevo affatto Darcy.
So bene che talvolta si deve avere coraggio e si deve cercare di superare i propri limiti, ma bisogna anche avere l'intelligenza di capire ciò che è realistico e ciò che non lo è. Sentivo di non essere all'altezza di questo ruolo ,così cominciai a pensare che sarebbe stato meglio rifiutare l'offerta.


           Cosa le ha fatto cambiare idea ?
La convinzione di Sue che io fossi la persona giusta per questo ruolo era talmente forte che fui costretto a riconsiderare la mia decisione.E, rileggendo di nuovo la sceneggiatura, essa cominciò ad esercitare il suo fascino su di me; mi attirava insidiosamente a sè - era davvero seducente ed inebriante. Non riuscivo a capire cosa stava accadendo, ma una volta che cominci ad essere coinvolto in un'esperienza del genere, questa ti entra dentro e non è più una questione di scelte razionali.Ero molto combattuto e immaginavo cosa sarebbe successo se avessi accettato la parte o se non lo avessi fatto.Mi accorsi che non sarei stato in pace con me stesso se a quel punto mi fossi tirato indietro.Compresi anche che avevo cominciato ad appropriarmi del personaggio e che lo sentivo ormai parte di me.Il pensiero che lo potesse interpretare qualcun altro mi faceva quasi star male.


           Come fu la prima lettura collettiva della sceneggiatura? Crispin Bonham - Carter ricorda che era talmente nervoso che andò di filato alla toilette degli uomini e la trovò lì tutto preoccupato.
Sapevo che qualcuno mi aveva visto! Era una situazione davvero angosciosa e snervante perchè non solo c'era un gran numero di persone con cui ci si doveva subito confrontare per cominciare insieme la lettura della sceneggiatura, ma anche perchè la posta in palio era molto alta. Ci eravamo imbarcati in qualcosa di enorme e ne avremmo fatto parte per i successivi cinque mesi. Era facile sentirsi preoccupati per il giudizio degli altri. A tutti sembrava quasi di trovarsi ad un'importante audizione.Un 'altra cosa che compresi durante quella prima lettura collettiva fu che non mi sarebbe assolutamente piaciuto recitare il ruolo di Darcy alla radio.La dimensione fisica del personaggio è essenziale.Egli è di base
una persona taciturna e, per la maggior parte delle volte,quello che non dice è molto più importante di quello che fa. In un film, naturalmente, gli si può fare un primo piano ed osservarlo anche quando non parla, cosa che invece è impossibile alla radio o durante una prima lettura. In questi casi tu non puoi dire " Aspettate tutti un attimo, sto per fare qualcosa" e poi questo qualcosa non è nulla. In quel momento ero circondato da tutti quegli splendidi personaggi che facevano ridere e divertire tutti, mentre io non potevo fare a meno di pensare di essere noioso da morire.Non mi si avvicinò anima viva. Conoscevo già un paio di persone e ci scambiai quattro chiacchiere, ma su un cast di oltre cinquanta persone, pochissime sembravano aver voglia di parlare con me. Capii che proprio perchè interpretavo il ruolo di Darcy, mi sarei dovuto dare più da fare per convincere chi mi circondava che sarei stato cordiale ed affabile durante la lavorazione del film.


           Andrew Davis dice che nella sua sceneggiatura ha voluto dare l'impressione che ci fosse molto di più nell'animo di Darcy di quanto sembri a prima vista. Lei come ha cercato di comunicarlo?
Non si può entrare in una stanza e cominciare a recitare subito a tutto tondo comportandosi in maniera esagerata perchè Darcy non lo farebbe mai. Ma non fare nulla è una delle cose più difficili nella recitazione. Ricordo che prima di cominciare ogni scena, pensavo che stavo per dar vita ad un'interpretazione molto energica,dinamica e sfaccettata, ma che poi non dovevo recitarla.
Per esempio, nella scena del ballo a Meryton,quando appare per la prima volta Darcy, io dovevo entrare nella sala ed essere offeso, arrabbiato, intimorito, annoiato, irritato, divertito, scandalizzato, inorridito ed allo stesso tempo dovevo celare tutte queste mie reazioni sotto una maschera di imperscrutabilità perchè nessuno sa veramente cosa Darcy stia pensando in quel momento.In passato ho di certo interpretato ruoli fisicamente molto più energici, ma credo di non essermimai sentito tanto esausto quanto alla fine di una
ripresa di "Orgoglio e Pregiudizio". Mi ricordo in particolare di quella scena in cui Elizabeth e Darcy hanno una discussione a Netherfield : Darcy è agitato, ma non vuole farglielo capire. Non sopporta di sentirsi attratto da Elizabeth , non sopporta che lei sia stata più pungente ed abile di lui nel corso della conversazione e che tutto questo sia avvenuto alla presenza dei Bingley. Egli prova quindi mille sensazioni diverse dentro di sé, ma deve trattenersi e non mostrare altro se non un leggero fastidio; non deve rivelare il suo tumulto interiore.Così non fa altro che rimanere seduto, immobile e tranquillo per quanto glielo consentano le sue emozioni. Dal punto di vista tecnico, tu devi supporre tutto ciò e poi recitare di conseguenza.

Qual'é stata la parte più difficile del processo interpretativo ?
Quello che mi è meno piaciuto delle riprese è stato che Darcy fosse assente da molte scene per cui mi sono ritrovato a dover fare i conti con il fatto che avevo lunghi periodi di pausa. Sentivo che un grande entusiasmo si era impadronito di noi in quel primo mese di riprese ,che il film sembrava dovesse protrarsi all'infinito e che tutto era possibile - ed ecco che io venivo improvvisamente allontanato da tutto questo per ben cinque settimane.Era orribile.Quando ebbi un giorno libero durante quel periodo, mi recai sul set in esterni e vidi tutte queste persone che io non conoscevo affatto girare un altro film che sembrava parlare di una famiglia con cinque ragazze. In quel momento mi sentii un po' come una sorta di intruso ed a pensarci bene è proprio questo che è Darcy in quella parte della storia.
Ricordo che dissi " Voglio venire sul set anche quando non ho scene da girare perchè in questo modo posso comprendere meglio la trasformazione del mio personaggio".
Inoltre,quando si ricomincia a girare, c'é sempre la paura che tutto l'incanto che ci si è creati non si ripeterà anche stavolta. Queste cose sono così imprevedibili. Passarono così due settimane ed io ebbi di nuovo un altro periodo di pausa. Penso che tutto questo intaccò enormemente il mio sentirmi parte del progetto.Mi resi conto che mantenere lo stesso entusiasmo fino alla fine sarebbe stato molto difficile. Il cast era davvero numeroso e c'erano moltissime persone che non conoscevo semplicemente perchè non ci avevo mai lavorato insieme e perchè il mio personaggio non aveva alcun tipo di rapporto con i loro.Il programma delle riprese ti può talvolta separare da altri attori.

La sceneggiatura di Andrew Davis l'ha aiutata a comprendere meglio il personaggio di Darcy ?
Sì. Ritengo che Andrew abbia affrontato splendidamente l'opera di Jane Austen perchè non ha avuto quell'assurda riverenza accademica che le persone talvolta hanno nei confronti delle grandi opere letterarie.Egli invece ha trattato "Orgoglio e Pregiudizio" come se fosse semplicemente una storia molto gradevole.Se io avessi letto prima il romanzo, probabilmente non avrei preso parte allo sceneggiato. Penso che il realismo di Andrew ed il fatto che talvolta sia sceso nei dettagli molto più di quanto abbia fatto Jane Austen, siano stati elementi molto utili .Egli dà dei suggerimenti molto chiari al pubblico, per esempio su cosa stia pensando Darcy quando, impassibile, guarda le persone in una scena affollata e tutto ciò aiuta questo personaggio a diventare molto più di una semplice immagine.
Quello che è interessante quando si recita un ruolo di questo genere è che si acquista una sempre maggiore fluidità e scioltezza nel recitare.Quando qualcosa è in qualche modo inverosimile,è irritante, perchè devi cercare di costringere la tua immaginazione a trovare delle giustificazioni a quello che stai facendo.Questo non mi è mai capitato con Darcy -se non raramente- e mi ha subito colpito il fatto che Jane Austen avesse una conoscenza istintiva dei sentimenti più nascosti del personaggio sebbene abbia avuto il pudore di non descriverli apertamente.Ma ci descrive invece l'aspetto esteriore ed il comportamento di Darcy in modo così logico e verosimile che anche l'aspetto interiore "funziona".

Ci può fare un esempio specifico ?
Quello che ho appena detto si adatta perfettamente al momento in cui Darcy disprezza la bellezza di Elizabeth nella sala da ballo di Meryton.
Dunque, immaginiamoci la scena: io accetto di andare ad una festa con il mio amico Bingley che mi incoraggia dicendomi " Dai, vieni, sarà una festa fantastica con un mucchio di donne".Così ci vado. Sono terribilmente timido, terribilmente a disagio in situazioni del genere.Questo non è un posto dove normalmente andrei e non so come parlare a queste persone.Così mi nascondo dietro ad una maschera di snobismo e di disprezzo.Bingley cattura subito l'attenzione della ragazza più attraente della festa e questo mi fa sentire ancora più insicuro.Poi se ne viene da me tutto sorridente ed entusiasta e mi dice che dovrei ballare.Io gli rispondo "Ti sei preso tu la ragazza più carina della sala" e lui replica "Dai, non te la prendere- cosa ne dici della sorella meno attraente?" e questo mi fa ancora più arroccare nella posizione in cui mi sono messo.Allora gli dico "Sì, non è male, ma non è abbastanza carina per me", mentre in realtà quello che gli sto dicendo è :"Guarda, si ritiene che io sia superiore a te per cui non puoi rifilarmi la sorella più brutta. Non la prenderò neanche in considerazione".Pensando a tutto questo durante le riprese, mi sono accorto che la scena funzionava davvero.


           Alla fine della storia, Darcy dice a Lizzy che non sa con esattezza quando ha cominciato ad innamorarsi di lei.Voi invece avete dovuto descrivere l'evoluzione del personaggio con molta più precisione.
Sì, é molto interessante individuare in che modo il giovane arrivi ad innamorarsi. Naturalmente l'amore spesso inizia con un particolare insignificante che ti colpisce. Nel caso di Darcy, quasi nulla aveva mai catturato la sua attenzione.Penso quindi che il suo primo passo verso l' innamoramento nei confronti di Elizabeth si abbia quando lei lo squadra in modo impertinente, dopo averlo sentito dire "Ritengo che si possa definire passabile,ma, ad ogni modo, non è bella abbastanza da potermi attrarre".Lizzy gli passa davanti lanciandogli un'occhiata ironicaed Andrew mi è stato di grande aiuto
scrivendo che "Darcy era abituato a guardare gli altri in quel modo e non ad essere guardato così dagli altri". In quel momento,quindi, egli la nota semplicemente perchè è confuso ed incuriosito; comincia ad interessarsi a lei - sospetto che sia la prima volta in vita sua che una donna lo interessi - e vuole saperne di più sul suo conto.Mi colpisce che un fatto insignificante come questo possa portarti su una strada senza ritorno senza che tu neanche te ne sia accorto.

Darcy comincia a mostrare il suo interesse nei confronti di Elizabeth durante la festa a casa dei Lucas, quando le chiede di ballare e lei rifiuta. Cosa pensa che stia provando in quel momento?
Fino ad allora non credo che Darcy abbia mai guardato seriamente una donna , voglio dire in modo attento,con un reale interesse. Sebbene egli ne abbia ammirate alcune, lo ha sempre fatto in maniera distratta e noncurante. La verità è che si sente molto annoiato.E' uno degli uomini più ricchi d'Inghilterra e fino a quel momento questo è stato abbastanza per renderlo attraente agli occhi delle donne. Ricordo di aver letto una volta un proverbio che mi é tornato molto utile : "Un uomo che è considerato un buon partito non ha bisogno di intrattenere nessuno". Questa é stata per me una chiave importante per comprendere Darcy; inoltre ho pensato che se era anche un uomo affascinante, la vita gli poteva risultare insopportabile.A causa dunque sia della sua timidezza che della sua ricchezza, Darcy rimane distaccato.E' allora che arriva Elizabeth e gli offre l'occasione di agire ed é probabilmente la prima volta nella sua vita che ha l'opportunità di essere l'inseguitore piuttosto che l'inseguito : per lui è irresistibile. Questo accade quando Darcy nota per la prima volta gli occhi di Lizzy. Ciò che all'inizio lo affascina,diventerà in seguito profondamente erotico per lui.


           Ed alla fine Elizabeth accetta di danzare con lui durante il ballo a Netherfield.....
Sì. A mio parere, la sequenza in cui ballano insieme é davvero splendida perché illustra perfettamente che tipo di rapporto hanno loro due in quel momento.Mentre vediamo franchezza e giocosità in Elizabeth, c'é invece qualcosa di lievemente comico nel tentativo di Darcy di mantenere il suo contegno distaccato fino alla fine della sua risposta. Lei dice qualcosa che lo punge sul vivo e lui é costretto a fare un intero giro di otto passi prima di poterle rispondere.In questo passaggio, Jane Austen ci fa capire che Darcy ha preso la decisione di trattenersi e di guarire dalla "pazzia" di cui é vittima, ma che ormai c'è dentro fino al collo ancor prima di comprendere cosa gli sia successo.All'inizio è solo un gioco.
Subito dopo comincia a sentirsi vulnerabile e questo lo irrita terribilmente. Più di una volta, si ripromette di riacquistare il proprio controllo ed é allora che il suo comportamento diviene contraddittorio e paradossale: cerca Elizabeth ed allo stesso tempo la respinge.E' sicuro del fatto che non ballerà con lei e poi la invita a ballare; la aspetta in luoghi dove sa che la troverà a passeggio e poi non le rivolge la parola; si presenta all'improvviso alla canonica di Hunsford e poi si comporta come se lei lo avesse invitato.

Lei ha dovuto girare la scena della prima proposta di matrimonio di Darcy durante la seconda settimana di riprese. Questo le ha creato problemi?
All'inizio sembrava una catastrofe.Tutti sanno quanto sia importante questo momento. Per motivi organizzativi, abbiamo dovuto girare subito parecchie scene che nella storia sono alla fine- dove Darcy appare quindi molto più simpatico- e poi dedicarci a questa in cui lui si trova ad un punto cruciale.Visto che non era proprio l'ideale girarla subito e che era una scena così snervante, le abbiamo dedicato molta attenzione con un tasso di impegno e di adrenalina tale che forse risulta carica di una tensione che non ci sarebbe mai stata se l'avessimo girata in seguito quando tutti erano più tranquilli.Ci siamo dunque gettati a capofitto nella realizzazione di questa sequenza e devo dire che il regista Simon Langton ha gestito brillantemente la situazione.

Come si é preparato a questa scena?
Mi sono chiesto più volte come dovevo comportarmi in questo frangente. Mi domandavo: "Cosa cerca di ottenere il mio personaggio?" e poi "Come supererà tutti gli ostacoli che incontrerà?".In questo caso, la domanda fondamentale era "Come farà Elizabeth a rendermi tutto difficile e come io lo renderò a me stesso?". Se ti poni interrogativi del genere, riesci alla fine a trovare mezzi e modi che ti aiutino a capire in che modo ti devi preparare alla scena in questione.
Sentivo per esempio che,quando Darcy entra nella stanza e dice cose scioccanti del tipo "Sono troppo in alto per te, ma mi vuoi comunque sposare?",se avessi recitato mostrandomi consapevole di essere ingiurioso ed arrogante, la scena non avrebbe mai funzionato.Capivo che dovevo rendere le mie parole la cosa più ragionevole al mondo da dire in quel momento, ma mi chiedevo "Come farò? Come riuscirò a trasformare questo formidabile discorso su quanto sia di basso rango la sua famiglia in qualcosa che sembri ragionevole?".Allora pensai "Okay, immaginiamo per un attimo di vivere in quel periodo, nel 1813" e dal punto di vista di Jane Austen, questa faccenda dei matrimoni convenienti e sconvenienti aveva davvero senso.Poteva essere disastroso voler superare le barriere di classe, poteva portare sofferenza ed infelicità; la struttura sociale del tempo ne sarebbe stata minacciata e così via. Darcy é anche abbastanza arrogante da pensare di aver concesso un grande onore ad Elizabeth.Ogni donna da lui incontrata avrebbe risposto "sì" ad una sua proposta di matrimonio.Sarebbe stato sconsiderato da parte di Lizzy dire di no, non perchè egli si ritenesse attraente ai suoi occhi- non penso sia questa la ragione-ma perché era la più concreta offerta di matrimonio che qualcuno anche molto superiore a lei socialmente avrebbe sperato di ricevere.Credo che Darcy immagini, come tutti avrebbero fatto a quel tempo, che questo sia un finale alla Cenerentola per lei.
E così Darcy si presenta con una proposta di matrimonio molto imprudente come egli stesso sa benissimo.Dice ad Elizabeth: "Ti sto facendo una proposta che potrà farmi sembrare sconsiderato, irresponsabile,forse anche immaturo, ma non voglio che tu pensi che lo sia. Ho riflettuto su ogni dettaglio, so benissimo che la mia famiglia sarà furiosa,che la gente ci disapproverà e che la nostra posizione sociale é molto diversa.Ma non credere che io non abbia pensato a questi problemi,non mi prendere per uno scolaretto avventato.Ciò nonostante, pur avendo considerato tutto questo, sento che il mio amore per te é così schiacciante da rendere tutte queste obiezioni irrilevanti".E devo dire che da questo punto di vista, la sua è una proposta terribilmente romantica.Quando filmammo la scena,rimasi un po' male perché tutti pensavano che stessi dicendo delle cose terribili: ecco fino a che punto mi ero convinto che il discorso di Darcy avesse un certo fascino.
Naturalmente quando tu guardi la scena, non la vedi dal suo punto di vista.Vedi solo un uomo presuntuoso che arriva,esprime tutti questi sentimenti pieni di boria come se fossero le reazioni più naturali del mondo e poi ha l'impudenza di essere sorpreso dal rifiuto di Elizabeth - questa penso sia la visuale giusta.Ma non avrei mai potuto rendere quello stupore senza prepararmi nel modo in cui ho fatto.


           Darcy non rivede Elizabeth fino a quando non la incontra inaspettatamente a Pemberley. Cosa cerca di fare a questo punto?
Jane Austen é piuttosto vaga nel descrivere Darcy in questo periodo e quindi sono dovuto andare alla ricerca di indizi per capire come egli sia potuto cambiare.Ci sono delle contraddizioni.Le persone spesso si domandano se Darcy cambi nel corso della storia o se noi scopriamo solo come egli sia realmente. Penso siano vere entrambe le ipotesi.La sua governante parla di lui in modo affettuoso e ci rivela che si è sempre preso cura di sua sorella e che si é occupato dei suoi domestici e fittavoli in maniera premurosa.Non si é trasformato improvvisamente in una brava persona; penso piuttosto che lo sia sempre stato sotto quella facciata così rigida.
Mi sono reso conto che quando incontra Elizabeth a Pemberley, Darcy deve dimostarle molto in un breve lasso di tempo.Ha bisogno di provarle in pochi minuti che é pronto a scusarsi e ad
essere gentile,disponibile e alla mano.Si dà da fare per prendere tempo e per farle vedere che ha cercato di cambiare quegli aspetti del suo carattere che prima l'avevano allontanata. Insomma, vuole che lei lo ami: ma come puoi far innamorare qualcuno di te in pochi minuti? E come puoi farlo nel modo più adatto al personaggio di Darcy?


           Il rifiuto di Lizzy determina allora dei reali cambiamenti nell'animo di Darcy?
Oh,sì. Non é possibile che Darcy ritorni quello di prima. Il fatto che le scriva una lettera cercando di giustificarsi e rivelando alcune notizie molto personali - comportamento apparentemente estraneo al personaggio- ce lo indica. Penso che egli soffra moltissimo per il rifiuto di Elizabeth perché la ama.Continua a tormentarsi perché il suo modo di fare, il suo stesso carattere sono stati ben messi in luce dalle parole della ragazza.
Secondo me, il suo reale difetto é la stupidità (n.d.t. Sic..). Lo so che é un modo terribilmente irrispettoso di guardare al personaggio di Darcy, ma ritengo che il suo problema consista in uno sciocco e superficiale snobismo di classe e dunque
questa é la lezione più amara che potesse ricevere. E' in questo senso che egli cambia.
Nel libro Darcy dice che suo padre gli ha trasmesso dei buoni principi, ma che lo ha anche educato a pensare male del mondo al di fuori della sua sfera sociale.
E' quindi piuttosto spaventato da tutto quello che si trova al di là della sua esperienza diretta ed é abbastanza convinto che non incontrerà altro che barbarie. Le persone fanno supposizioni su come siano le altre civiltà e, nel suo piccolo, é proprio quello che anche Darcy sta facendo. Alla base c'é l'ignoranza.
Egli impara la lezione quando si innamora di una di quelle "barbare" e comprende che lei gli é pari se non superiore, in spirito, agilità intellettuale e senso della dignità personale.Darcy é così profondamente stimolato da lei che i suoi vecchi pregiudizi diventano insostenibili.Credo che continuerà a mantenere parte del suo passato modo di pensare - sarà sempre disgustato dalle persone ridicole e noiose che parlano troppo- e che non riuscirà mai a volere davvero bene alla signora Bennet o ad avere una profonda ammirazione per Sir William Lucas.
E naturalmente non ha ancora imparato a ridere di se stesso. Ha imparato a fare autocritica, e questo é probabilmente il primo passo, ma non sa ancora trovarsi ridicolo e trarne un sano divertimento.Tuttavia con una compagna come Lizzy, nella vita matrimoniale riuscirci sarà una questione di sopravvivenza ed é chiaro che imparerà anche questa lezione molto presto.

Sue Birtwistle e Susie Conklin

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