Firthissimo - Articoli

by Anto e Vava




 


Regis e Kelly Show


intervista di Regis e Kelly , 27 maggio 2002



Regis: E' famoso per il ruolo dell'innamorato sexy di Renée Zellweger ne "Il Diario di Bridget Jones". (rivolto a Kelly) Te lo ricordi questo film ?

Kelly: Sicuro.

Regis: E' stato un grande successo. Ora è la star ne "L' Importanza di chiamarsi Ernesto". E' con noi Colin Firth. Ciao Colin, sono felice di averti qui.

Kelly: L'ultima volta che sei venuto Regis non c'era.

Colin: Infatti.

Regis: E' la prima volta che ci incontriamo.

Colin: Sì, ed è un gran piacere.

Regis: Colin è uno di quegli attori inglesi che stanno entusiasmando le donne di tutto il mondo.

Kelly: Sì.

Regis: Ci siete tu, Hugh Grant...

Kelly: Beh, in effetti, l'ultima volta che Hugh è stato da noi, lo ha definito "il sexy Colin Firth"

Regis: Eh, sì, Hugh Grant ti ha proprio chiamato "il sexy Colin Firth"

Colin: Questo un po' mi preoccupa francamente. Comunque se è quello che prova per me, devo dire che lo riesce a nascondere molto bene quando stiamo insieme.

Kelly: Dev'essere uno di quei tipi che tende ad ignorarti perché in realtà ha una passione per te, ma non vuole darlo a vedere.

Colin: Può darsi. Gli uomini inglesi hanno fama di fare i preziosi anche quando non c'è nessuno che se li fili.

Regis: Un attimo che sto cercando... oh, eccola qui. Colin, questa è la tua nuova casa in Inghilterra ? (mostra una foto tratta dal numero di Maggio di Vogue). Quella tra gli alberi?

Colin: Sì, e quello sullo sfondo è il capanno che ho in giardino.

Regis: Un capanno in giardino ! Oh, io adoro gli inglesi !

Colin: Sta proprio nell'angolo del mio giardino.

Kelly: Si parla di te come il nuovo divo sexy del cinema inglese. Trovi difficile liberarti da questa etichetta ?

Colin: E perché dovrei? Mi sono sempre sentito un dio del sesso...

Regis: Oh, ecco un'altra foto che mi piace moltissimo. Gli inglesi hanno un certo non-so-ché, che li rende diversi da tutti gli altri. Eccoli qua (mostra una foto tratta dal numero di Maggio di Town & Country). Tutto cominciò anni fa con Cary Grant, poi sono arrivati Colin, Hugh e ... chi è il tizio sul ... oh, il Principe William, certo.

Colin: Sì, proprio un tizio qualsiasi...

Regis: Eh, sì, il Principe William. Sembra un tipo distinto...

Colin: Una bella compagnia, eh ?

Regis: Direi di sì.

Kelly: L'ultima volta che sei stato qui era appena nato tuo figlio.

Colin: Sì, è vero.

Kelly: Luca ?

Colin: Luca

Kelly: Quanti anni ha adesso?

Colin: Solo qualcuno meno di te. Ha 13 mesi.

Kelly: Ah, che bello, ha già compiuto un anno. Comincia a camminare?

Colin: No, per niente. E' un pigrone e se cerchi di farlo stare in piedi, fa un' espressione molto arrabbiata.

Regis: E come mai lo avete chiamato Luca? Non è per imitare Luca Brazzi, vero? (ndt: chi è ?????? )

Colin: No, è un nome italiano. Mia moglie è italiana e così ci siamo potuti permettere di chiamarlo in un modo che altrimenti sarebbe sembrato un po' pretenzioso.

Regis: Ah, e così hai sposato un'italiana ?

Colin: Sì.

Regis: Non è una bella cosa , eh? (rivolto a Kelly)

Colin: Sì. Vuol dire essere circondati da una grande famiglia molto affettuosa e quando vuoi tenere in braccio tuo figlio, ti devi mettere in fila dietro ai fratelli, ai cugini...

Regis: Tutti gli italiani hanno un sacco di parenti e sono sempre molto calorosi, generosi e...

Kelly: e probabilmente mangi molto bene, non è vero ?

Colin: Mangio benissimo. Sai, una delle grandi sfide della vita consiste nel passare tre mesi in Italia ed essere poi pronto a girare un film.

Kelly: Guarda, io per esempio sono contentissima perché stasera arriva mia suocera e quando viene, in due giorni cucina abbastanza da farci mangiare per 18 mesi. E' fantastico. In due giorni. Poi etichetta e surgela tutto.

Colin: Succede lo stesso a noi. Ma anche tu sei una mamma, no ?

Kelly: Sì, ma sono una cuoca terribile.

Colin: Davvero ?

Kelly: Purtroppo sì.

Regis: I tuoi genitori erano degli studiosi.

Colin: Sì, e lo sono ancora.

Regis: Ed insegnano ?

Colin: Sì, e non vogliono smettere. Girano il mondo insegnando e...

Regis: Sono stati rigidi con te sul... per quanto riguarda l'istruzione ?

Colin: No, non tanto rigidi quanto interessati a farmi crescere curioso, desideroso di conoscere. Per questo viaggiare era così importante. Ed eravamo circondati dai libri, era un modo per spingerci a leggere.

Regis: Cosa pensano del tuo lavoro ?

Colin: All'inizio quando gliel'ho detto, erano molto preoccupati.

Regis: Di' la verità, non l'hanno presa bene..

Colin: Beh, sì...

Regis: Erano dei seri studiosi, ma sono caduti in preda al panico.

Kelly: Credo che tutti i genitori di un attore si preoccupino e si spaventino.

Regis: Eh sì, perché è un mestiere duro.

Colin: ...ma io lo volevo fare comunque e loro hanno cercato di reprimere il panico e di essere razionali, di supportarmi, di capirmi, ma era una cosa che non riuscivano a concepire. Avrebbero avuto la stessa reazione se gli avessi detto che stavo per saltare giù dalla Terra e...

Regis: Certo, era tutto nuovo per loro.

Colin: Assolutamente sì.

Regis: Ti hanno visto in Bridget Jones ?

Colin: Oh sì, vedono tutto. Ora mio padre tiene persino un album con i ritagli di giornale che mi riguardano.

Regis: Stai scherzando ?

Colin: No, davvero.

Regis: Un album da studioso.

Colin: Sì, sul serio, completo di annotazioni accademiche.

Kelly: C'è mai stato un momento in cui hai guardato i tuoi genitori e gli hai detto: "Mamma, papà, se io avessi seguito i vostri passi, cosa sarebbe successo? Così invece avete la possibilità di vedermi sempre". Voglio dire, anche quando non sei con loro, possono continuare a vederti.

Colin: Questo è vero, ma devo ammettere che poiché la maggior parte delle persone della mia famiglia ha seguito una carriera accademica, spesso ho pensato che c'era qualcosa che non andava in me perché io non avevo fatto altrettanto. Ricordo che qualche anno fa dissi a mio padre che forse sarei dovuto ritornare al college, per togliermi questo rimpianto, per sentirmi apposto con me stesso, ma lui mi fece notare che la mia professione, se si ha la fortuna di praticarla, permette di istruirti. Viaggi molto ed hai delle ottime opportunità per immergerti e documentarti su una materia, che sia letteratura o altro. In fin dei conti quindi credo che possa essere ritenuta un ottimo sostituto.

Regis: E probabilmente le opere di Oscar Wilde sono una delle materie che hai studiato per conto tuo.

Colin: Beh, sì, ma in realtà provenendo da una famiglia come la mia, non c'era molto da documentarsi in questo caso perché Wilde era praticamente nell'aria, lo respiravi. Non ricordo neanche quando l'ho sentito nominare per la prima volta. Nomi come Wilde e Coward li ho sentiti sin da bambino e per me erano strani; immaginavo che fossero persone molto importanti.

Regis: Sono stati dei veri pionieri.

Colin: Proprio così.

Regis: "L'Importanza di chiamarsi Ernesto" è uno dei migliori lavori di Oscar Wilde, no ?

Colin: E' vero, anzi credo che sia il migliore in assoluto.

Regis: E tu interpreti un personaggio che ha due identità.

Colin: Sì, beh, in realtà siamo in due ad avere una doppia identità. E' un film abbastanza complicato da raccontare. Cercherò di spiegarvi la storia. Dunque, ci sono due amici che fingono entrambi d'essere qualcun altro e questo qualcun altro è un tizio che si chiama Ernesto. La gente mi guarda sempre con uno sguardo perso quando cerco di spiegare la trama di questa commedia.

Regis: Come per esempio sta facendo lei in questo momento?

Kelly: Sì ma questo a me succede sempre.

Colin: Ogni cinque minuti..

Kelly: Sì, ogni cinque minuti.

Colin: No, davvero fidatevi, è una commedia molto divertente ed è particolare che dopo cento anni faccia ancora ridere. Nelle conferenze stampa , uno dei miei commenti più ricorrenti era che non pensavo che mi sarei divertito così tanto. Non è che io ami particolarmente i film in costume.

Regis: Diamogli un'occhiata allora. In questa scena abbiamo Colin con Frances O'Connor che interpreta Gwendolen, la ragazza di cui lui è innamorato. (Scena del film in cui Jack suggerisce a Gwendolen che anche il nome "Jack" appunto ha una sua bellezza)

Regis: Lei crede che tu sia Ernest. E'importante chiamarsi Ernest in questo film.
Colin, è stato davvero un piacere conoscerti.

Colin: Anche per me.

Regis: Grazie per essere venuto e buona fortuna.

Kelly: Sono contenta di averti rivisto.

Regis: "L'Importanza di chiamarsi Ernesto", in uscita nei cinema.


Torna agli Articoli

Pagina Iniziale