Firthissimo - Articoli |
by Anto e Vava |
Ringraziamo Val per averci fornito questo articolo
Per amore di Bridget Jones ho battuto anche Hugh GrantIl suo nome è Colin, Colin Firth. In Inghilterra è già un divo, da noi sbarca adesso: nel film che racconta le avventure della single più famosa del momento, lui è quello che sconfigge il seduttore di professione. Scusi, vuole spiegarci come ha fatto? Il Venerdì di Repubblica, Italia Settembre 2001 Dopo questo film non sarà più lo stesso. Aver sconfitto Hugh Grant, considerato l'incarnazione del fascino e del glamour inglese, non è cosa da poco. Colin Firth è l'uomo che non solo ha sfilato la fidanzata a Grant, ma che l'ha anche preso a pugni. Gli è, infatti, capitato in sorte il ruolo di Mark Darcy, l'avvocato austero e scontroso che conquista il cuore di Bridget Jones nel film tratto dal romanzo di Helen Fielding, "Il Diario di Bridget Jones". Un best seller (uscito nel 1996 ha venduto più di 4 milioni di copie, in Italia è pubblicato da Sonzogno) che ha divertito milioni di donne, soprattutto single, pronte ad identificarsi in questa buffa trentenne inglese, con qualche chilo di troppo, alla spasmodica ricerca dell'anima gemella. Che troverà sulla sua strada due uomini completamente diversi: Daniel, il suo capo, classico sciupafemmine un po' cialtrone, ma molto affascinante e Mark, amico di famiglia troppo serio, ma affidabile. Il film, fedele riproduzione cinematografica del romanzo, esce in Italia il 19 ottobre e ha come interpreti Renée Zellweger (Bridget Jones), Hugh Grant (Daniel) e Colin Firth (Mark Darcy). Che ha quarant'anni, è inglese, vive a Londra ed ha interpretato film di successo come "Shakespeare in Love" e "Il Paziente Inglese", ma soprattutto ha conquistato la platea femminile britannica interpretando Mr Darcy nell'adattamento televisivo di "Orgoglio e Pregiudizio". E visto che il Mark Darcy del libro di Helen Fielding si ispira al protagonista del romanzo di Jane Austen, il ruolo non poteva che essere suo. Come si è sentito a battere Hugh Grant in amore? Il ruolo del vincitore non mi piace molto. I miei amici, mia madre, erano molto soddisfatti che fossi stato io a conquistare Bridget. A me interessa più il ruolo dello sconfitto. Di quello che perde la sua donna: è più sofferto, più complesso, c'è più conflitto dentro. Ed il suo personaggio, Mark Darcy, è molto chiuso, introverso. Sì, lui rappresenta un vecchio tipo di inglese, un tipo di uomo che ormai non esiste quasi più. Daniel, il personaggio interpretato da Hugh, è più vicino all'inglese di oggi. E lei nella vita reale è più simile a Mark o a Daniel? E' un misto. In tutti i ruoli che un attore interpreta c'è una parte di se stesso. Sono stato Daniel nel mio passato. Un single scapestrato che non voleva legarsi. Ora forse assomiglio più a Mark. Ma non troppo. E' mai stato, come Bridget, un single alla disperata ricerca dell'anima gemella? No, non ero mai disperato. A dir la verità, sono veramente pochi gli uomini che hanno paura di non trovare una compagna. Io sono stato molto felice di essere un single. In generale sono stato meglio da solo che in coppia. Fino a 5 anni fa. Che cosa è successo cinque anni fa? Ho incontrato Livia, mia moglie. E' italiana e ci siamo conosciuti in Colombia, durante la lavorazione di "Nostromo". Era una co-produzione Rai-BBC e lei lavorava per la produzione italiana. Non avevo pregiudizi contro il matrimonio, semplicemente non avevo mai incontrato una persona che mi facesse dire : "Ok, voglio stare con te tutta la vita". Con Livia è successo. Ora abbiamo anche un bambino, Luca, ha sei mesi, è nato a Roma. Ha , per caso, intenzione di trasferirsi in Italia? Mi piacerebbe molto. Purtroppo per il lavoro che faccio è quasi impossibile. Non parlo un buon italiano. E non mi piace il doppiaggio. Però, mi piace molto il cinema italiano. Con quale regista italiano le piacerebbe lavorare? Con Gabriele Muccino. Ho visto "L'ultimo bacio" e mi è piaciuto molto. Ha un tocco particolare, si vede che sa dirigere gli attori. E poi sono un fan di Gianni Amelio e di Giuseppe Tornatore. Perchè ha scelto di fare l'attore? Ho fatto il primo spettacolo scolastico a 5 anni e tutti mi hanno detto che ero bravo. Mi è piaciuto. E poi sono sempre stato affascinato dalle storie. sono ancora così, mi piace raccontare. Così ho cominciato a scrivere. Scrive? E' ancora un hobby, ma ho appena pubblicato un racconto. Quando fai l'attore fingi di essere un altro, ti mascheri molto.Nello scrivere, invece, ti sveli. La prima volta che uno sconosciuto ha letto un mio racconto, mi sono sentito molto più esposto di quanto immaginavo. Qualcuno era entrato nei miei pensieri, nella mia intimità. Mi sono accorto di quanto vulnerabile è uno scrittore. Sì, voglio continuare a scrivere. Nel film fa a botte per Bridget. Le è capitato di battersi per una donna? E' accaduto una volta, avevo 19 anni. Sono stato attaccato da un ex fidanzato geloso, ma ho perso al primo cazzotto. Nel film conquista Bridget dicendole: "Mi piaci così come sei". Che tipo di donna le piace davvero? Non esiste un tipo. Una persona è come un cocktail. Alcune qualità che funzionano in una donna, in un'altra diventano un difetto. Alla base di tutte le bellezze vere c'è, secondo me, un misto di elementi contraddittori. Facciamo un esempio: se una donna è un po' donna ed un po' bambina. Oppure è molto femminile, ma anche un maschiaccio. Questo mi affascina. Bridget è Bambi con la sigaretta in bocca. Per questo mi innamoro di lei. Federica Lamberti Zanardi |
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