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The Daily Show
intervista di Jon Stewart , 3 giugno 2002
Jon: Il mio ospite di questa sera è un attore il cui repertorio comprende film come "Shakespeare in Love" e "Il Diario di Bridget Jones".
Il suo ultimo lavoro è "L'Importanza di chiamarsi Ernesto". Diamo il benvenuto a Colin Firth.
Colin, benvenuto a questo show.
Colin: Grazie.
Jon: Guarda,devo proprio dirtelo: questo film, "L’ Importanza di chiamarsi Ernesto, è a mio parere il migliore della serie degli Ernest.
Colin: Davvero ?
Jon: Secondo me sì, ha molta più classe di quell’altro ….. ehm ….
Colin: Forse ti sei perso i i precedenti.
Jon: I primi, certo. Non so se hai mai visto ….. ma li trasmettevano da voi in Inghilterra? “Ernest va in prigione”, “Ernest va a ….” eh ?
Li conosci ?
Colin: (fa un cenno con la testa) Intendi "Mr Ernest va a Washington" o roba simile … uhm …. (si morde le labbra cercando di capire di cosa stia parlando Jon)
Jon: Ma dai, era una specie di tontolone del sud che faceva un sacco di stupidate come rovinare il Natale o cose del genere...
Colin: Ah sì, me lo ricordo. Lo recitavamo a scuola.
Jon: Davvero? Interessante.
Colin: Sì.
Jon: Come ve la passate in Inghilterra ? Non avete voluto l’Euro, giusto? So che la vostra nazione non l’ha adottato.
Colin: No, non l’abbiamo voluto.
Jon: Perché secondo te ? Non volete lasciare la sterlina?
Colin: Beh, prima bisognerebbe spiegare agli Inglesi dov’è e che cos’è l’Europa.
Jon: Sai, pensavo che noi Americani fossimo gli unici a non aver capito niente di questo continente. Dici che anche in Inghilterra è così ?
Colin: Credo che per molti inglesi, quel piccolo canale che ci separa dall’ Europa potrebbe benissimo essere largo quanto l’Oceano Atlantico.
Jon: Davvero ?
Colin: Assolutamente sì.
Jon: Forse perché una volta era un vostro possedimento.
Colin: (con aria abbattuta) Non ricordarmelo.
Jon: Mi spiace (mette una mano sulla spalla di Colin)
Colin: Una volta era tutto nostro. Non rientra nella nostra mentalità, in verità. La gente in Inghilterra ti dice che uno parla con accento europeo e intende riferirsi ad un non-so-che di mittel europeo che non conoscono.
Jon: Sì, sono d'accordo. Visto che l'Inghilterra e l'America parlano la stessa lingua, credo abbiano anche lo stesso modo di guardare un po' dall'alto in basso il resto dell' Europa, ad essere franchi. (Colin annuisce) Capisci cosa intendo ? Mentre invece riteniamo l’Inghilterra simile a noi.
Colin: Sì, penso sia vero. In effetti credo che gli altri Europei vedano l’Inghilterra come una sorta di estensione dell’America.
Jon: Già. E comunque se non fosse stato per noi a quest’ora parlerebbero tutti (pausa) tedesco.
Colin: (ridendo) Ah, adesso incominciamo!
Jon: No, dai.
Colin: Ti posso dire una cosa: se leggevi i giornali inglesi al tempo in cui stava iniziando la guerra in Afghanistan, parlavano tutti di Blair che offriva l’ultimatum ai Talebani. Arriviamo noi ! E poi c’era un piccolo trafiletto che parlava di come gli Americani ci stavano aiutando. (Jon ride) Pensiamo ancora di essere il paese più potente del mondo.
Jon: Fa tenerezza.
Colin: Lo so.
Jon: Fa veramente tenerezza. (risate e applausi) In verità mi diverto sempre molto quando vado in Inghilterra. Il bello, e penso che su questo sia l'America che l'Inghilterra siano d’accordo, è che i nostri paesi possono entrambi rifarsi prendendo in giro il Canada. Credo che questo sia per certi versi una fortuna.
Colin: Senza dubbio! Ma non solo il Canada, anche gli Australiani o qualsiasi altra nazione di lingua inglese, penso ……
Jon: Esattamente quello che voglio dire !
Colin: Sì... credo che il nostro sia probabilmente il più perverso tra i paesi di lingua inglese.
Jon: L’Inghilterra ?
Colin: Sì, direi proprio di sì.
Jon: E' interessante, perché anche noi siamo un po’ perversi.
Colin: Oh, lo so, lo so. Ma voi non avete il nostro sistema scolastico.
Jon: Ci piacerebbe ! Tu non conosci il nostro, amico ! (risate) Che cosa c’è nel vostro sistema scolastico che conduce alla perversione ?
Colin: Beh, prendi degli uomini inglesi di una certa classe sociale e mettili tutti insieme, hai presente ?, con solo delle governanti a prendersi cura di loro. Come risultato abbiamo una quota piuttosto elevata di politici conservatori che muoiono a causa di atti di autoerotismo. (risate. Jon ridendo si appoggia la fronte sulla mano mentre Colin mantiene una espressione seria fino alla fine)
Jon: Questo è vero, ve lo riconosco. I nostri politici invece vanno con le care vecchie prostitute. E credo che questo spieghi molte cose…..
Colin: Dovreste esserne orgogliosi.
Jon: No, da noi niente roba autoerotica.
Colin: No, no, no.
Jon: C’è una duplicità molto interessante….. l’Inghilterra dà l’impressione di essere molto formale, molto attenta alle apparenze o per lo meno questo è lo stereotipo che ne abbiamo, ma sotto la superficie è un posticino abbastanza perverso.
Colin: Eh, sì, è un po' complicato.
Jon: Ma le città sono molto diverse dalla campagna come per esempio succede in America ? In Inghilterra coesistono bene la realtà rurale ed il paesaggio urbano ? Oppure la suddivisione in classi ha creato qualcosa di diverso?
Colin: Penso che ci siano realtà molto diverse: l’Inghilterra delle città è davvero differente dall’Inghilterra rurale. Ci sono 60 milioni di persone su quell’isoletta, è quindi un posto sovraffollato. E Londra è una città enorme, persino più grande di questa. La gente quasi non ci crede. E’ veramente grande e molto internazionale. Ha un tasso di criminalità più alto di qualsiasi città americana, se non si considerano le pistole. C’è più probabilità di essere vittima di un crimine nella maggior parte delle città inglesi che qui in America.
Jon: Davvero ?
Colin:Sì, è verissimo.
Jon: Ma con che cosa ti attaccano ? Con del formaggio Stilton ? Con dei tirapugni ?
Colin: Be', no. Oltre alle pistole, ci sono anche altre cose che si divertono ad usare.
Jon: (con il tono di voce di un venditore di auto) Volete sapere cosa possiamo fare per voi ? Ecco, vi manderemo delle pistole. Questa cosa deve ….
Colin:Sì, questa cosa deve essere sistemata perché non ne possiamo più...
Jon: Ora parliamo un po' de "L’ Importanza di chiamarsi Ernesto". E’ un bel film ?
Colin: E’ un bellissimo film. Guarda, ti do un giudizio imparziale: è splendido.
Jon: E ti sei divertito ? Ci sono attori di grande talento.
Colin: Sì, mi sono divertito molto ed il cast è davvero eccellente, non potresti trovare di meglio.
Jon: E' un po’ scomodo indossare costumi d’epoca ..oppure non ti pesa ?
Colin: Beh, grazie al mio passato scolastico sono ormai abituato ad indossare di tutto.
Jon: Mi posso immaginare il prossimo film di Harry Potter. Si metteranno tutti dei mantelli e poi (con accento inglese) “Harry, quella non è la tua bacchetta !” Roba da pazzi!
" L’ Importanza di chiamarsi Ernesto" nei cinema. Signore e signori, Colin Firth !
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