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Firth: Quando mi vedo sullo schermo mi odio
Intervista Esclusiva ANSA
www.ansa.it
5/03/2009
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ROMA - "Cerco di non riflettere troppo su quello che mi ritrovo a fare sul grande schermo, perché credo faccia male. Anzi, devo confessare che quando mi vedo sullo schermo un po' mi odio. Mi ritrovo a dire: ma chi è quello? Sembra proprio mia madre". A parlare così è l'inglese Colin Firth, oggi a Roma più che in qualità di attore come ambasciatore di Oxfam, una delle più grandi confederazioni di Organizzazioni non governative presente in oltre 100 paesi per trovare soluzioni durature a povertà e ingiustizia.
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Firth, oltre a non amarsi quando si vede sullo schermo, non si cura neanche troppo di essere conosciuto soprattutto per i suoi ruoli di uomo buono e nobile, da Mr. Darcy di Orgoglio e pregiudizio ad ancora Mark Darcy, ma nel Diario di Bridget Jones Nessun complesso per questo da parte sua.
"Faccio l'attore e mi interessa solo raccontare storie. Certo, cerco sempre di scegliere i progetti che trovo più interessanti, ma tutto qui", dice intervistato in esclusiva dall'ANSA.
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Fare un film con Quentin Tarantino? "Perché no", replica sicuro. Moglie italiana, Livia Giuggioli, da cui ha avuto due figli Luca (2001) e Matteo (2003), Firth si dice più che amante del nostro paese, ma non della sua televisione. "Amo l'Italia, che credo sia in testa dal punto di vista culturale su ogni altro paese del mondo. Avete la migliore cucina, musica, moda e ovviamente arte, ma una cosa che davvero sorprende e stona con tutto questo è la vostra tv che è davvero orribile". Del cinema italiano apprezza registi come Gabriele Muccino, Giuseppe Piccioni e Gianni Amelio.
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Tra i film appena conclusi dall'attore, nato a Grayshott (Hampshire) il 10 settembre 1960 da genitori entrambi insegnanti, anche Dorian Gray di Oliver Parker nel quale interpreta il ruolo di Lord Henry Wotton, mentore diabolico del giovane Gray (Ben Barnes). "Vede - sottolinea - non faccio ruoli solo da buono".
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E poi sempre Firth ha appena finito A Single man, debutto alla regia di Tom Ford e tratto dall'omonimo romanzo di Christopher Isherwood, dove interpreta un professore gay che si trova ad affrontare l'improvvisa morte del suo amante. Infine, stasera insieme a Colin Firth ci saranno gli artisti che sostengono la campagna Oxfam-Ucodep di mobilitazione della società civile per influenzare le decisioni del Governo Berlusconi al G8. Per loro una cena a Villa Medici. Sono attesi Gabriele Muccino, Laura Morante, Valeria Golino, Sergio Castellitto e Margaret Mazzantini.
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Francesco Gallo
(la versione inglese dell’intervista, più lunga e articolata, si può leggere QUI )
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