Firthissimo - Articoli |
by Anto, Basty e Sam |
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Dimenticate il tremendo maglione con l’alce di Mark Darcy: il fidanzato di Bridget Jones questa volta indossa l’armatura. Colin Firth, 46 anni, l’avvocato che conquista la single cinematografica più amata del mondo, interpreta L’ultima legione di Doug Lefler. E dopo i duelli d’amore passa alle battaglie vere. Il film, tratto da un romanzo di Valerio Massimo Manfredi e prodotto da Dino, Martha e Raffaella De Laurentiis, verrà presentato a fine mese alla mostra del cinema di Venezia: Colin è Aurelio, incaricato di difendere e scortare il giovanissimo Romolo Augustolo, l’ultimo erede al trono, in un impero romano in dissoluzione, in preda agli attacchi dei barbari. Nel cast anche Ben Kingsley, nei panni di uno sciamano, e la star di Bollywood Aishwarya Rai. Una moglie italiana, la documentarista Livia Giuggioli, che lo ha reso padre di due bambini, Colin Firth è un antidivo ironico, colto, divoratore di libri e autore di racconti. |
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E’ stato più volte il perfetto principe azzurro: dall’avvocato Darcy del Diario di Bridget Jones al Mr Darcy di Orgoglio e pregiudizio. Adesso, dopo l’amore, la guerra. Come si è trovato nei panni di un soldato? In realtà il film racconta prima di tutto un viaggio interiore: il tema più importante è il rapporto che si crea tra un gruppo improbabile di persone. Aurelio è il classico ero guerriero taciturno, abile, piuttosto cinico e diffidente. Un soldato che si ritrova all’improvviso a dover difendere un ragazzino cresciuto con i principi della politica, con l’aiuto di due strani personaggi: una misteriosa e affascinante donna bizantina, dal carattere un po’ selvaggio, e uno sciamano, in realtà senza alcun potere magico, ma molto umano. Un gruppo di valorosi pronti a riscattare l’onore perduto dell’impero. Grandi ideali, grandi battaglie… Certo, i personaggi combattono per un ideale, ma all’inizio non sanno bene quale. Aurelio insegue qualcosa che è perduto, la sua visione di Roma e dell’Impero è ormai solamente teorica. Magari anche gli altri credono in quelle stesse cose, ma prima di tutto devono credere in lui. Veniamo al presente. C’è una nazione che oggi accosterebbe all’Impero Romano? Anche gli Stati Uniti, come l’antica Roma, sono fondati su nobili principi, come la democrazia e la libertà. E la cultura americana è importantissima: credo che l’America abbia i migliori scrittori di lingua inglese, la migliore musica, i migliori film, i migliori attori. Culturalmente è un Paese ricco e io l’ammiro incondizionatamente sotto questo punto di vista. Ma questa bellezza culturale contrasta con l’approccio militare, con l’atteggiamento aggressivo, esattamente come accadeva nell’impero romano. |
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Anche l’Inghilterra però sembra stia mostrando i muscoli. Cosa ne pensa di Gordon Brown che ha espulso quattro diplomatici russi accusandoli di essere delle spie coinvolte nell’assassinio di Litvinenko? Mi attengo esclusivamente a quello che ho potuto leggere sui giornali, come tutti. Però trovo davvero sconvolgente che così tanti dissidenti russi muoiano in circostanze misteriose. Non si tratta certo di coincidenze, tutti questi morti in maniera accidentale non mi convincono, come credo non convincano la maggior parte della gente. Anche lei è stato una spia russa. Ha recitato a teatro nel ruolo di Guy Bennet, la famosa spia di Another Country. E nell’omonimo film con Rupert Everett interpretava il miglior amico della ‘talpa’. Pensa che stiamo vivendo una nuova guerra fredda? Non credo che si possa parlare di guerra fredda. Che si possano vivere di nuovo momenti di crisi come in quegli anni. Le dinamiche sono molto cambiate… Sarebbe facile fare un parallelo, ma credo che la guerra fredda appartenga al passato, e che non si rischi più, mai più, di tornare indietro. E dell’Italia che ne pensa? Non c’è praticamente nulla che non ami degli italiani. I miei figli piccoli sono bilingui e non vorrei mai che crescessero senza che l’Italia facesse parte della loro vita. Lo dice perché ha una moglie italiana? Niente affatto. Se mi avessero detto: devi innamorarti di una donna di un altro Paese, io avrei risposto: scelgo l’Italia. |

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